MODA E FORMAZIONE: CONFARTIGIANATO PUNTA SUI GIOVANI PER IL FUTURO DELLE IMPRESE DEL VENETO ORIENTALE
Investire nella formazione dei giovani per garantire il futuro delle imprese artigiane del comparto moda. È questo il messaggio lanciato da Confartigianato-Imprese Veneto Orientale alla luce dei dati presentati durante il Congresso Internazionale SAMAB 2026, dedicato all’innovazione e alle tecnologie per la filiera della moda, svoltosi a Milano dal 25 al 27 maggio.
Secondo le elaborazioni del Registro Imprese delle Camere di Commercio, il Veneto conta oggi 3.804 imprese manifatturiere attive nella produzione di articoli di abbigliamento, con quasi 25.800 addetti, confermandosi tra le principali realtà italiane del settore.
Anche la provincia di Venezia mantiene un ruolo di rilievo con 792 imprese e 2.738 addetti, concentrati soprattutto nel distretto calzaturiero della Riviera del Brenta.
Nel Veneto Orientale il comparto è rappresentato da circa 30 imprese, prevalentemente di piccole e micro dimensioni, che impiegano complessivamente oltre 100 addetti. Aziende che, nonostante le profonde trasformazioni vissute dal settore negli ultimi decenni, continuano a preservare competenze specialistiche e lavorazioni di qualità.
«Tra gli anni Settanta e Ottanta anche il Portogruarese poteva contare su una presenza molto più consistente di aziende della moda e dell’abbigliamento, spesso impegnate nella subfornitura per importanti marchi internazionali – evidenzia Giovanni Caneva, presidente della Federazione Moda di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale –. La successiva delocalizzazione di molte produzioni ha portato alla chiusura o al ridimensionamento di numerose imprese. Quelle che sono rimaste hanno saputo reinventarsi, puntando su qualità, specializzazione e flessibilità produttiva».
Per sostenere il ricambio generazionale, Confartigianato rafforza da anni la collaborazione con l’IPSIA “D’Alessi” di Portogruaro, in particolare con l’indirizzo Moda, promuovendo percorsi di orientamento, stage e progetti di alternanza scuola-lavoro.
Una collaborazione che ha già prodotto risultati concreti: diversi studenti hanno svolto tirocini nelle aziende associate e, in alcuni casi, il percorso formativo si è trasformato in un’opportunità di lavoro con l’assunzione dopo il diploma.
«Le imprese hanno bisogno di nuove professionalità e i giovani hanno bisogno di conoscere le opportunità che esistono nel territorio – sottolinea Umberto Pizzinato, direttore di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale –. Per questo riteniamo fondamentale costruire un collegamento stabile tra scuola e sistema produttivo. Il settore moda non è soltanto tradizione artigiana, ma anche innovazione, digitalizzazione dei processi, sostenibilità e nuove competenze tecniche. Investire nella formazione significa garantire continuità alle imprese e offrire prospettive concrete alle nuove generazioni».
Tra le principali sfide evidenziate durante il congresso internazionale figura infatti l’innovazione tecnologica. Automazione, digitalizzazione dei processi e nuovi strumenti produttivi stanno modificando profondamente il settore, rendendo sempre più necessarie figure professionali altamente qualificate.
«Per le piccole imprese del Veneto Orientale il capitale umano resta la risorsa più importante – conclude Luca Geronazzo, presidente di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale –. Accompagnare i giovani verso le professioni della moda e favorire il trasferimento delle competenze significa preservare un patrimonio di conoscenze che appartiene alla storia produttiva del nostro territorio e che può continuare a generare valore anche nel futuro».
Fonte: Comunicato Stampa
