ASSISTENZA DOMICILIARE, L’ULSS4 RAFFORZA LA CURA A CASA: OLTRE 129 MILA ACCESSI OGNI ANNO
L’Azienda ULSS4 del Veneto Orientale consolida l’assistenza domiciliare come servizio fondamentale per la tutela della salute e la cura della persona. La possibilità di ricevere le cure direttamente a casa rappresenta infatti un presidio essenziale per i cittadini di ogni fascia d’età che vivono in condizioni di fragilità o non autosufficienza e per i quali spostarsi dalla propria abitazione può risultare complesso o potenzialmente dannoso per le condizioni cliniche.
«L’obiettivo, in sinergia con i Medici di medicina generale e i Pediatri, è garantire la continuità assistenziale tra un setting di cura e un altro, ridurre i ricoveri impropri, favorire il mantenimento o il recupero delle capacità funzionali e stimolare l’educazione terapeutica rivolta sia al paziente sia ai familiari che lo assistono», spiega Barbara Termini, direttore sostituto dell’UOC Cure Primarie dell’ULSS4. «La casa è il primo luogo di cura e il professionista sanitario che opera a domicilio porta competenza e professionalità in un contesto delicato e riservato come quello dell’abitazione. Questo richiede attenzione, capacità di adattamento e ascolto».
I numeri confermano il ruolo centrale del servizio. Ogni anno vengono presi in carico circa 7.350 pazienti, di cui oltre 6.400 con più di 65 anni, per un totale di circa 129.000 accessi domiciliari.
Un’attività resa possibile dalla stretta collaborazione tra diverse figure professionali. Operano in modo coordinato gli infermieri dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), gli infermieri di famiglia e comunità e i fisioterapisti, affiancati da specialisti dedicati all’ambito sociosanitario e da professionisti altamente specializzati nella cura delle ferite complesse e croniche e nella gestione degli accessi venosi centrali.
L’approccio multidisciplinare consente di garantire una gamma ampia di interventi sociosanitari. A domicilio vengono effettuate medicazioni avanzate, terapie endovenose e gestite le nutrizioni artificiali, i prelievi ematici, i cateteri vescicali e le stomie. L’attività comprende inoltre il monitoraggio dei parametri vitali e dell’aderenza alle terapie, trattamenti fisioterapici mirati e la valutazione clinica necessaria per individuare e assegnare gli ausili più adeguati alle esigenze della persona.
Accanto alle prestazioni sanitarie, l’assistenza domiciliare ha anche una forte componente relazionale ed educativa. Una parte importante del lavoro riguarda infatti la formazione continua dei caregiver e dei familiari, chiamati a prendersi cura quotidianamente della persona assistita. La rete familiare diventa così un elemento fondamentale per garantire la continuità delle cure e la sicurezza nell’ambiente domestico.
Sull’importanza dell’assistenza domiciliare interviene il direttore generale dell’ULSS4, Carlo Bramezza: «L’assistenza domiciliare è un servizio fortemente strategico per la prossimità e per l’interazione costante con il nostro territorio. Portare le cure e le professionalità direttamente nella casa delle persone non significa soltanto erogare interventi sanitari, ma sostenere da vicino le famiglie nei momenti di maggiore fragilità, garantendo continuità assistenziale, dignità e qualità della vita».
Fonte: Comunicato Stampa
