VIDEOCAPSULA ENDOSCOPICA, L’ULSS4 PORTA A SAN DONÀ DI PIAVE L’ESAME PER STUDIARE L’INTESTINO TENUE Reviewed by on . Rating: 0

VIDEOCAPSULA ENDOSCOPICA, L’ULSS4 PORTA A SAN DONÀ DI PIAVE L’ESAME PER STUDIARE L’INTESTINO TENUE

VIDEOCAPSULA ENDOSCOPICA, L’ULSS4 PORTA A SAN DONÀ DI PIAVE L’ESAME PER STUDIARE L’INTESTINO TENUE

L’Azienda ULSS4 Veneto Orientale introduce la videocapsula endoscopica, una nuova metodica diagnostica che permette di esplorare l’intestino tenue senza ricorrere a procedure invasive. Nei prossimi giorni il primo paziente con una specifica indicazione clinica sarà sottoposto all’esame all’interno dell’Azienda sanitaria. Da quel momento non sarà più necessario inviare fuori ULSS4 i pazienti che necessitano di questo tipo di indagine.

La videocapsula non sostituisce gastroscopia e colonscopia, ma si affianca a queste metodiche per consentire l’esplorazione dell’intestino tenue, un tratto dell’apparato digerente che non può essere raggiunto con le tradizionali indagini endoscopiche.

Tra le principali indicazioni cliniche ci sono la ricerca di fonti emorragiche che non siano state individuate attraverso gastroscopia e colonscopia, la diagnosi della malattia di Crohn a carico dell’intestino tenue e l’individuazione di polipi o tumori del piccolo intestino.

«La videocapsula endoscopica ci permette di esplorare l’intestino tenue con un livello di dettaglio prima difficile da raggiungere», spiega Davide Giacomin, responsabile della Gastroenterologia dell’ULSS4. «Un ulteriore strumento diagnostico che arricchisce il percorso di cura dei nostri pazienti e che il nostro team ha saputo integrare grazie alla formazione e alla competenza maturate nel tempo».

L’introduzione della nuova metodica si inserisce in un servizio di Gastroenterologia che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante dell’attività ambulatoriale. Le prestazioni sono passate da oltre 8.500 nel 2022 a 10.891 nel 2025.

A questi numeri si aggiungono le 1.395 colonscopie eseguite nel 2025 nell’ambito del programma di screening del cancro del colon-retto e le 1.285 prestazioni per pazienti interni registrate nello stesso anno.

«Questa nuova tecnologia rappresenta un investimento concreto in innovazione, con l’obiettivo di garantire ai cittadini prestazioni sempre più avanzate ed evitare loro spostamenti verso strutture al di fuori del territorio», dichiara il direttore generale dell’ULSS4, Carlo Bramezza. «Un impegno che l’Azienda porta avanti per rispondere in modo sempre più puntuale ai bisogni di salute dei cittadini del Veneto Orientale».

Fonte: Comunicato Stampa

 

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