CASA DI COMUNITÀ DI CAORLE: OPERATIVA LA NUOVA STRUTTURA DI RIVA DEI BRAGOZZI
È ufficialmente operativa la nuova Casa di Comunità di Caorle, situata in Riva dei Bragozzi, nuovo punto di riferimento per i servizi sanitari e socio-assistenziali del territorio. La struttura rappresenta un importante passo avanti nel potenziamento della sanità di prossimità dell’ULSS 4 Veneto Orientale, con l’obiettivo di offrire ai cittadini un’assistenza sempre più vicina, integrata e facilmente accessibile.
In occasione dell’avvio delle attività, il Direttore Generale dell’ULSS 4 Carlo Bramezza, insieme al Direttore dei Servizi Socio-Sanitari Eddi Frezza, ha effettuato un sopralluogo nella struttura accompagnato dal Sindaco di Caorle Marco Sarto.
«L’attivazione della Casa di Comunità di Caorle rappresenta un punto strategico nella riorganizzazione dei servizi territoriali di prossimità – dichiara Carlo Bramezza –. Queste strutture non sono semplicemente contenitori di servizi, ma il fulcro di un vero cambiamento nell’assistenza socio-sanitaria. L’obiettivo è portare la sanità dove le persone vivono, lavorano e trascorrono il proprio tempo, offrendo risposte integrate che mettono al centro la persona. È così che realizziamo una reale medicina di prossimità, decongestionando gli ospedali, riducendo le distanze e garantendo percorsi di cura continui, accessibili e di alta qualità per tutto il Veneto Orientale».
Anche il Sindaco Marco Sarto sottolinea l’importanza del nuovo presidio sanitario per il territorio.
«Caorle ha da sempre sofferto per la distanza geografica dai presìdi ospedalieri – afferma il primo cittadino –. Poter contare sui servizi sanitari offerti da questa Casa di Comunità rappresenta un valore aggiunto per una comunità viva tutto l’anno e che merita una reale medicina di prossimità. L’Amministrazione comunale sosterrà ogni iniziativa che contribuirà a migliorare la qualità delle cure e dell’assistenza offerte ai cittadini».
La nuova struttura si sviluppa su tre livelli, organizzati per garantire una distribuzione funzionale dei servizi.
Al piano terra trovano spazio il Punto Unico di Accesso (PUA), gli sportelli amministrativi territoriali, l’ambulatorio prelievi, un ambulatorio infermieristico, lo studio dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità, il servizio di Continuità Assistenziale con sala d’attesa dedicata e una sala polivalente destinata alle attività condivise con associazioni e servizi sociali.
Il primo piano ospita invece sei ambulatori per i Medici di Medicina Generale, la sede dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e un ambulatorio specialistico predisposto anche per le attività di telemedicina.
Al secondo piano sono concentrati i servizi dedicati all’area materno-infantile, con l’ambulatorio del Pediatra di Libera Scelta, due spazi riservati al Consultorio familiare e gli ambulatori della Neuropsichiatria Infantile.
La Casa di Comunità nasce per rafforzare la rete dei servizi territoriali, favorendo la presa in carico dei cittadini e garantendo un’assistenza sempre più vicina alle esigenze della popolazione, in linea con il modello di sanità territoriale promosso dalla Regione Veneto.
Fonte: Comunicato Stampa
