ULSS4, ISTITUITA LA COMMISSIONE PER LE RICHIESTE DI SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO
Anche l’ULSS4 Veneto Orientale ha istituito la Commissione medica multidisciplinare permanente incaricata di verificare i requisiti per accedere al suicidio medicalmente assistito. Il provvedimento dà attuazione alla legge regionale dell’8 settembre 2026, che definisce procedure e garanzie uniformi in tutto il Veneto.
La Commissione è composta da nove professionisti, che hanno aderito su base volontaria rispondendo a un avviso interno. Ne fanno parte un medico palliativista, specializzato nell’assistenza alle persone affette da malattie inguaribili e nell’alleviamento del dolore e della sofferenza, un neurologo, un bioeticista, uno psichiatra, un medico legale, un internista, uno psicologo, un dirigente farmacista e un infermiere.
La normativa regionale disciplina le procedure da seguire in caso di richiesta di suicidio medicalmente assistito e individua quattro requisiti fondamentali: la presenza di una patologia irreversibile, sofferenze fisiche o psicologiche ritenute intollerabili, la dipendenza da trattamenti di sostegno vitale e la capacità di assumere decisioni libere e consapevoli.
Prima di procedere alla valutazione della domanda, alla persona che ne fa richiesta vengono proposte le cure palliative, garantite con priorità assoluta, e un percorso di sostegno psicologico. La Commissione esamina ogni caso collegialmente e trasmette la propria relazione al Comitato etico per la pratica clinica, chiamato a esprimere il proprio parere. L’intero percorso è gratuito.
«Su un tema che tocca convinzioni profonde e sensibilità diverse, il compito di un’azienda sanitaria pubblica è garantire che ogni richiesta sia accolta con rispetto ed esaminata con rigore», dichiara Carlo Bramezza, direttore generale dell’ULSS4. «Ringrazio i professionisti che hanno accettato un incarico delicato, che richiede competenza, ascolto e riservatezza».
Fonte: Comunicato Stampa
