PORTOGRUARO, DAL 1° NOVEMBRE I PARTI SI SPOSTANO A SAN DONÀ, RESTA ATTIVO IL REPARTO DI OSTETRICIA
Da domenica 1° novembre il punto nascita dell’Ospedale di Portogruaro sospenderà l’attività. Le donne del Portogruarese potranno quindi partorire all’Ospedale di San Donà di Piave, che diventerà il punto nascita di riferimento per tutto il territorio dell’ULSS4 Veneto Orientale. La riorganizzazione non comporta però la chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Portogruaro, dove continueranno regolarmente le visite e le ecografie in gravidanza, i ricoveri ginecologici, gli screening oncologici e i percorsi di procreazione medicalmente assistita (PMA).
Il provvedimento dà attuazione alla delibera della Giunta regionale n. 453 del 28 maggio 2026 e al successivo decreto attuativo n. 19039 del 28 settembre 2026.
Per accompagnare le future mamme nel passaggio alla nuova organizzazione, il Consultorio familiare e l’ambulatorio ostetrico dell’ospedale di Portogruaro hanno già effettuato il censimento delle gestanti e stanno contattando direttamente le donne con parto previsto nei prossimi mesi. Alla 37ª settimana di gravidanza viene aperta la cartella clinica a San Donà di Piave, dove saranno programmati anche i controlli in preparazione al parto.
Nel punto nascita sandonatese sono garantiti diversi servizi, tra cui l’analgesia peridurale 24 ore su 24, l’assistenza ostetrica one-to-one, con un’ostetrica dedicata a ogni donna durante il travaglio, e la presenza della Patologia neonatale.
In caso di inizio del travaglio a partire dal 1° novembre, le donne dovranno recarsi direttamente all’ospedale di San Donà di Piave, senza passare per Portogruaro. Per le situazioni di emergenza o urgenza dovrà invece essere contattato il SUEM 118, che valuterà il caso e attiverà il percorso più appropriato, compreso l’eventuale trasferimento protetto.
Proseguirà anche l’assistenza alle gravidanze fisiologiche, cioè senza particolari complicazioni, attraverso l’ostetrica di comunità, che seguirà le future mamme negli ambulatori dedicati alla gravidanza a basso rischio ostetrico (BRO).
Particolare attenzione sarà riservata anche al periodo successivo alla nascita. Nel territorio del Portogruarese sarà infatti attivato il servizio gratuito di assistenza ostetrica domiciliare (home visiting): entro 72 ore dalla nascita, un’ostetrica raggiungerà la mamma a casa per verificare le condizioni di salute del neonato e offrire un supporto specialistico, in particolare per l’allattamento.
Per usufruire del servizio è necessario contattare il Consultorio familiare di Portogruaro (0421 396655) entro 48 ore dal rientro a casa, oppure scrivere all’indirizzo ostetrichedomicilio.consultorio@aulss4.veneto.it.
La nuova organizzazione sarà sottoposta a verifiche attraverso report periodici, con l’obiettivo di garantire una presa in carico completa della donna e della famiglia in tutte le fasi della genitorialità.
«Sappiamo che per Portogruaro e per le famiglie del mandamento si tratta di un cambiamento sentito», dichiara il direttore generale dell’ULSS4, Carlo Bramezza. «Concentrare i parti in un punto nascita con volumi più alti significa avere équipe allenate ogni giorno anche alle situazioni meno frequenti. Il nostro impegno è che l’assistenza in gravidanza e nei primi mesi di vita resti vicina alle famiglie e che l’ospedale di Portogruaro continui a crescere come riferimento per la salute della donna».
Ulteriori informazioni sono disponibili nella news in primo piano sul sito dell’Azienda sanitaria: www.aulss4.veneto.it.
Fonte: Comunicato Stampa
