<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>PiaveTV</title>
	<atom:link href="https://piavetv.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://piavetv.net</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Oct 2026 14:48:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.3</generator>
	<item>
		<title>ERACLEA &#124; INAUGURATA LA NUOVA SEDE DELLA COMUNITÀ EDUCATIVA RIABILITATIVA “CASA DI ANDREA”</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/10/eraclea-inaugurata-la-nuova-sede-della-comunita-educativa-riabilitativa-casa-di-andrea/</link>
		<comments>https://piavetv.net/2026/10/eraclea-inaugurata-la-nuova-sede-della-comunita-educativa-riabilitativa-casa-di-andrea/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://piavetv.net/?p=45231</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Inaugurazione-casa-di-andrea-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Inaugurazione-casa-di-andrea-1" /></p>Nuovi spazi accoglienti a Ca’ Turcata, assistenza 24 ore su 24 e percorsi riabilitativi personalizzati per favorire l’autonomia e l’inclusione dei giovani ospiti.

È stata inaugurata ufficialmente a Eraclea, in località Ca’ Turcata, la nuova sede della Comunità educativa riabilitativa (Cer) per minori e adolescenti “Casa di Andrea”, ospitata in un immobile comunale recentemente ristrutturato e messo a disposizione dall’amministrazione.

Avviata nel <strong>2012</strong> dall’Azienda ULSS4 a Jesolo e gestita in collaborazione con la Cooperativa sociale “Insieme Si Può”, la comunità rappresenta un importante punto di riferimento per l’accoglienza temporanea di minori e adolescenti che vivono situazioni di disagio psicosociale o presentano gravi disturbi del comportamento.

La nuova struttura, situata in una zona residenziale tranquilla, è stata progettata per richiamare le caratteristiche di una normale abitazione. Gli ambienti, accoglienti, funzionali e sicuri, sono pensati per offrire ai giovani ospiti un contesto familiare nel quale affrontare il percorso di cura e riabilitazione.

La comunità dispone di <strong>10 posti</strong> e garantisce un livello di protezione medio-alto, modulato in base alle esigenze dei singoli ragazzi, con assistenza <strong>24 ore su 24, sette giorni su sette</strong>. Il modello organizzativo si ispira alla quotidianità familiare, valorizzando i ritmi della casa, della scuola e del lavoro. L’obiettivo è sviluppare autonomia, responsabilità personale e capacità di inclusione attraverso un’offerta articolata di interventi clinici e riabilitativi, laboratori educativi ed espressivi e attività formative.
<p style="text-align: center;"><a href="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Inaugurazione-casa-di-andrea-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45232" alt="Inaugurazione-casa-di-andrea-2" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Inaugurazione-casa-di-andrea-2.jpg" width="400" /></a></p>
«Il trasferimento nella nuova sede di Eraclea rappresenta un salto di qualità straordinario per la Comunità educativa riabilitativa “Casa di Andrea”», sottolinea <strong>Carlo Bramezza</strong>, direttore generale dell’Azienda ULSS4. «Grazie alla collaborazione con la Cooperativa sociale “Insieme Si Può” e con l’amministrazione comunale, possiamo offrire ai nostri giovani ospiti un contesto ancora più accogliente, sicuro e vicino alla dimensione di una normale vita familiare. Questo traguardo conferma l’efficacia del lavoro di rete integrato tra i nostri servizi territoriali, la neuropsichiatria infantile e il mondo del sociale, fondamentale per garantire a questi ragazzi percorsi di cura mirati e concrete prospettive di autonomia per il loro futuro».

Per <strong>Raffaella Da Ros</strong>, presidente della Cooperativa sociale “Insieme Si Può”, l’inaugurazione è il risultato di un percorso condiviso tra azienda sanitaria e amministrazione comunale. «Da tempo ULSS4 e Comune avevano individuato la nuova sede. Grazie a un importante confronto con l’Azienda sanitaria e l’amministrazione comunale, abbiamo costruito insieme il percorso che ci porta oggi a questa inaugurazione».

La presidente ribadisce quindi l’impegno della cooperativa nel sostenere i minori in difficoltà e le loro famiglie, mettendo a disposizione le competenze maturate in oltre vent’anni di attività. «Il nostro impegno è continuare a costruire relazioni solide con il territorio che ci ha accolti, mettendo a disposizione le competenze maturate in oltre vent’anni di attività a favore dei minori in difficoltà e delle loro famiglie, con l’obiettivo di accompagnarli e sostenerli nei momenti più complessi».

Da Ros evidenzia inoltre il ruolo delle cooperative nella costruzione di risposte concrete ai bisogni delle comunità, soprattutto in una fase di cambiamento nell’organizzazione dei servizi sociali, con la nascita degli Ambiti territoriali sociali (ATS). «In una fase di profondo cambiamento, le cooperative confermano il loro ruolo di soggetti di valore all’interno delle comunità, capaci di camminare al loro fianco, sviluppando progettualità innovative e all’avanguardia». La presidente auspica che le competenze e l’esperienza maturate in questi anni possano trovare adeguato riconoscimento anche nel nuovo assetto dei servizi territoriali.

Soddisfazione anche da parte del <strong>sindaco di Eraclea, Nadia Zanchin</strong>, che sottolinea il valore della struttura per gli ospiti e per la comunità locale. «La Casa di Andrea rappresenta un’opportunità per gli ospiti della stessa e un valore aggiunto per tutto il territorio e in particolare per la frazione di Ca’ Turcata».

«Con la realizzazione di questa importante struttura abbiamo ridato vita a un immobile comunale chiuso da anni, che permetterà ai ragazzi del comprensorio che necessitano di cure di avere una struttura moderna, confortevole e in una zona tranquilla», prosegue il sindaco. «La collaborazione fra ULSS4, Cooperativa “Insieme Si Può” e l’ente comunale ha portato al magnifico risultato che oggi ha visto il suo ufficiale avvio».

Fonte: Comunicato Stampa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Inaugurazione-casa-di-andrea-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Inaugurazione-casa-di-andrea-1" /></p>Nuovi spazi accoglienti a Ca’ Turcata, assistenza 24 ore su 24 e percorsi riabilitativi personalizzati per favorire l’autonomia e l’inclusione dei giovani ospiti.

È stata inaugurata ufficialmente a Eraclea, in località Ca’ Turcata, la nuova sede della Comunità educativa riabilitativa (Cer) per minori e adolescenti “Casa di Andrea”, ospitata in un immobile comunale recentemente ristrutturato e messo a disposizione dall’amministrazione.

Avviata nel <strong>2012</strong> dall’Azienda ULSS4 a Jesolo e gestita in collaborazione con la Cooperativa sociale “Insieme Si Può”, la comunità rappresenta un importante punto di riferimento per l’accoglienza temporanea di minori e adolescenti che vivono situazioni di disagio psicosociale o presentano gravi disturbi del comportamento.

La nuova struttura, situata in una zona residenziale tranquilla, è stata progettata per richiamare le caratteristiche di una normale abitazione. Gli ambienti, accoglienti, funzionali e sicuri, sono pensati per offrire ai giovani ospiti un contesto familiare nel quale affrontare il percorso di cura e riabilitazione.

La comunità dispone di <strong>10 posti</strong> e garantisce un livello di protezione medio-alto, modulato in base alle esigenze dei singoli ragazzi, con assistenza <strong>24 ore su 24, sette giorni su sette</strong>. Il modello organizzativo si ispira alla quotidianità familiare, valorizzando i ritmi della casa, della scuola e del lavoro. L’obiettivo è sviluppare autonomia, responsabilità personale e capacità di inclusione attraverso un’offerta articolata di interventi clinici e riabilitativi, laboratori educativi ed espressivi e attività formative.
<p style="text-align: center;"><a href="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Inaugurazione-casa-di-andrea-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45232" alt="Inaugurazione-casa-di-andrea-2" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Inaugurazione-casa-di-andrea-2.jpg" width="400" /></a></p>
«Il trasferimento nella nuova sede di Eraclea rappresenta un salto di qualità straordinario per la Comunità educativa riabilitativa “Casa di Andrea”», sottolinea <strong>Carlo Bramezza</strong>, direttore generale dell’Azienda ULSS4. «Grazie alla collaborazione con la Cooperativa sociale “Insieme Si Può” e con l’amministrazione comunale, possiamo offrire ai nostri giovani ospiti un contesto ancora più accogliente, sicuro e vicino alla dimensione di una normale vita familiare. Questo traguardo conferma l’efficacia del lavoro di rete integrato tra i nostri servizi territoriali, la neuropsichiatria infantile e il mondo del sociale, fondamentale per garantire a questi ragazzi percorsi di cura mirati e concrete prospettive di autonomia per il loro futuro».

Per <strong>Raffaella Da Ros</strong>, presidente della Cooperativa sociale “Insieme Si Può”, l’inaugurazione è il risultato di un percorso condiviso tra azienda sanitaria e amministrazione comunale. «Da tempo ULSS4 e Comune avevano individuato la nuova sede. Grazie a un importante confronto con l’Azienda sanitaria e l’amministrazione comunale, abbiamo costruito insieme il percorso che ci porta oggi a questa inaugurazione».

La presidente ribadisce quindi l’impegno della cooperativa nel sostenere i minori in difficoltà e le loro famiglie, mettendo a disposizione le competenze maturate in oltre vent’anni di attività. «Il nostro impegno è continuare a costruire relazioni solide con il territorio che ci ha accolti, mettendo a disposizione le competenze maturate in oltre vent’anni di attività a favore dei minori in difficoltà e delle loro famiglie, con l’obiettivo di accompagnarli e sostenerli nei momenti più complessi».

Da Ros evidenzia inoltre il ruolo delle cooperative nella costruzione di risposte concrete ai bisogni delle comunità, soprattutto in una fase di cambiamento nell’organizzazione dei servizi sociali, con la nascita degli Ambiti territoriali sociali (ATS). «In una fase di profondo cambiamento, le cooperative confermano il loro ruolo di soggetti di valore all’interno delle comunità, capaci di camminare al loro fianco, sviluppando progettualità innovative e all’avanguardia». La presidente auspica che le competenze e l’esperienza maturate in questi anni possano trovare adeguato riconoscimento anche nel nuovo assetto dei servizi territoriali.

Soddisfazione anche da parte del <strong>sindaco di Eraclea, Nadia Zanchin</strong>, che sottolinea il valore della struttura per gli ospiti e per la comunità locale. «La Casa di Andrea rappresenta un’opportunità per gli ospiti della stessa e un valore aggiunto per tutto il territorio e in particolare per la frazione di Ca’ Turcata».

«Con la realizzazione di questa importante struttura abbiamo ridato vita a un immobile comunale chiuso da anni, che permetterà ai ragazzi del comprensorio che necessitano di cure di avere una struttura moderna, confortevole e in una zona tranquilla», prosegue il sindaco. «La collaborazione fra ULSS4, Cooperativa “Insieme Si Può” e l’ente comunale ha portato al magnifico risultato che oggi ha visto il suo ufficiale avvio».

Fonte: Comunicato Stampa]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://piavetv.net/2026/10/eraclea-inaugurata-la-nuova-sede-della-comunita-educativa-riabilitativa-casa-di-andrea/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SAN DONÀ, UNA SERATA DEDICATA A TOLKIEN TRA LETTERATURA, CINEMA E MUSICA</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/10/san-dona-una-serata-dedicata-a-tolkien-tra-letteratura-cinema-e-musica/</link>
		<comments>https://piavetv.net/2026/10/san-dona-una-serata-dedicata-a-tolkien-tra-letteratura-cinema-e-musica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 09:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://piavetv.net/?p=45223</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Ce-del-buono-in-questo-mondo.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ce-del-buono-in-questo-mondo" /></p>La letteratura di J.R.R. Tolkien, il cinema e la musica si incontrano a San Donà di Piave per una serata dedicata all’attualità del messaggio del celebre autore britannico e alla forza della speranza anche nei momenti più difficili.

L’appuntamento è per <strong>venerdì 23 ottobre, alle 18.30</strong>, nella <strong>Sala Conferenze “D. Sassoli” del Centro Culturale “L. Da Vinci”</strong>, dove si terrà l’incontro dal titolo <em>“C’è del buono in questo mondo – La distruzione dell’Anello del Potere e la rinascita della Contea. L’attualità del messaggio di Tolkien e le sfide dei nostri tempi”</em>.

L’iniziativa, organizzata dalla <strong>Società Tolkieniana Italiana</strong>, gode del patrocinio del <strong>Comune di San Donà di Piave</strong>, dell’Associazione Culturale “Il Solstizio” e di “Inquadrature Perfette”, con il sostegno di <strong>Confcommercio San Donà-Jesolo</strong>.

La serata vedrà la partecipazione straordinaria di <strong>Davide Perino</strong>, doppiatore italiano di Frodo Baggins, il personaggio interpretato da Elijah Wood nella trilogia cinematografica de <em>Il Signore degli Anelli</em>.

Al centro dell’incontro ci sarà il concetto di <strong>eucatastrofe</strong>, elemento fondamentale del pensiero di Tolkien, che richiama l’improvviso rovesciamento positivo degli eventi e la possibilità che, anche nelle situazioni più difficili, si apra una strada verso la rinascita. Il tema sarà affrontato attraverso tre prospettive: letteraria, musicale e cinematografica, per mettere in luce il valore della speranza e la capacità di affrontare le avversità.

A intervenire saranno <strong>Paolo Paron</strong>, presidente onorario della Società Tolkieniana Italiana, con un approfondimento sull’eucatastrofe nella letteratura; <strong>Aryan &amp; The Baggins</strong>, che proporranno un’esibizione dal vivo con arpa, violini, voci e canti corali; e <strong>Attilio Sodi Russotto</strong>, critico cinematografico di “Inquadrature Perfette”, che analizzerà il significato dell’eucatastrofe nella rappresentazione cinematografica.

La serata sarà presentata da <strong>Gabriele De Rosa</strong>, presidente dell’associazione culturale “<strong>Il Solstizio</strong>”, e si aprirà con i saluti del sindaco di San Donà di Piave <strong>Alberto Teso</strong> e del presidente nazionale della Società Tolkieniana Italiana <strong>Domenico “Ninni” Dimichino</strong>, che interverrà in collegamento da remoto.

A moderare l’incontro e a contribuire al dibattito sarà <strong>Manuel M. La Placa</strong>, autore, saggista ed esperto di letteratura mitologica e antiche tradizioni.

L’iniziativa offrirà al pubblico l’occasione di riscoprire il patrimonio letterario, filosofico e culturale di Tolkien, mettendo in dialogo linguaggi diversi e mostrando come i temi della sua opera continuino a parlare anche al presente.

Per <strong>informazioni e prenotazioni</strong> è possibile contattare il numero <strong>349 4530040</strong> oppure scrivere all’indirizzo <a href="mailto:ilsolstizio18@libero.it"><strong>ilsolstizio18@libero.it</strong></a>.

E' gradita conferma della propria partecipazione.

&nbsp;
<p style="text-align: center;"><a href="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Ce-del-buono-in-questo-mondo-locandina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45225" alt="Ce-del-buono-in-questo-mondo-locandina" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Ce-del-buono-in-questo-mondo-locandina.jpg" width="450" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Fonte: Comunicato Stampa</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Ce-del-buono-in-questo-mondo.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ce-del-buono-in-questo-mondo" /></p>La letteratura di J.R.R. Tolkien, il cinema e la musica si incontrano a San Donà di Piave per una serata dedicata all’attualità del messaggio del celebre autore britannico e alla forza della speranza anche nei momenti più difficili.

L’appuntamento è per <strong>venerdì 23 ottobre, alle 18.30</strong>, nella <strong>Sala Conferenze “D. Sassoli” del Centro Culturale “L. Da Vinci”</strong>, dove si terrà l’incontro dal titolo <em>“C’è del buono in questo mondo – La distruzione dell’Anello del Potere e la rinascita della Contea. L’attualità del messaggio di Tolkien e le sfide dei nostri tempi”</em>.

L’iniziativa, organizzata dalla <strong>Società Tolkieniana Italiana</strong>, gode del patrocinio del <strong>Comune di San Donà di Piave</strong>, dell’Associazione Culturale “Il Solstizio” e di “Inquadrature Perfette”, con il sostegno di <strong>Confcommercio San Donà-Jesolo</strong>.

La serata vedrà la partecipazione straordinaria di <strong>Davide Perino</strong>, doppiatore italiano di Frodo Baggins, il personaggio interpretato da Elijah Wood nella trilogia cinematografica de <em>Il Signore degli Anelli</em>.

Al centro dell’incontro ci sarà il concetto di <strong>eucatastrofe</strong>, elemento fondamentale del pensiero di Tolkien, che richiama l’improvviso rovesciamento positivo degli eventi e la possibilità che, anche nelle situazioni più difficili, si apra una strada verso la rinascita. Il tema sarà affrontato attraverso tre prospettive: letteraria, musicale e cinematografica, per mettere in luce il valore della speranza e la capacità di affrontare le avversità.

A intervenire saranno <strong>Paolo Paron</strong>, presidente onorario della Società Tolkieniana Italiana, con un approfondimento sull’eucatastrofe nella letteratura; <strong>Aryan &amp; The Baggins</strong>, che proporranno un’esibizione dal vivo con arpa, violini, voci e canti corali; e <strong>Attilio Sodi Russotto</strong>, critico cinematografico di “Inquadrature Perfette”, che analizzerà il significato dell’eucatastrofe nella rappresentazione cinematografica.

La serata sarà presentata da <strong>Gabriele De Rosa</strong>, presidente dell’associazione culturale “<strong>Il Solstizio</strong>”, e si aprirà con i saluti del sindaco di San Donà di Piave <strong>Alberto Teso</strong> e del presidente nazionale della Società Tolkieniana Italiana <strong>Domenico “Ninni” Dimichino</strong>, che interverrà in collegamento da remoto.

A moderare l’incontro e a contribuire al dibattito sarà <strong>Manuel M. La Placa</strong>, autore, saggista ed esperto di letteratura mitologica e antiche tradizioni.

L’iniziativa offrirà al pubblico l’occasione di riscoprire il patrimonio letterario, filosofico e culturale di Tolkien, mettendo in dialogo linguaggi diversi e mostrando come i temi della sua opera continuino a parlare anche al presente.

Per <strong>informazioni e prenotazioni</strong> è possibile contattare il numero <strong>349 4530040</strong> oppure scrivere all’indirizzo <a href="mailto:ilsolstizio18@libero.it"><strong>ilsolstizio18@libero.it</strong></a>.

E' gradita conferma della propria partecipazione.

&nbsp;
<p style="text-align: center;"><a href="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Ce-del-buono-in-questo-mondo-locandina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45225" alt="Ce-del-buono-in-questo-mondo-locandina" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Ce-del-buono-in-questo-mondo-locandina.jpg" width="450" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Fonte: Comunicato Stampa</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://piavetv.net/2026/10/san-dona-una-serata-dedicata-a-tolkien-tra-letteratura-cinema-e-musica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ULSS4, ISTITUITA LA COMMISSIONE PER LE RICHIESTE DI SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/10/ulss4-istituita-la-commissione-per-le-richieste-di-suicidio-medicalmente-assistito/</link>
		<comments>https://piavetv.net/2026/10/ulss4-istituita-la-commissione-per-le-richieste-di-suicidio-medicalmente-assistito/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 14:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://piavetv.net/?p=45220</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Valutazione-multidisciplinare.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Valutazione-multidisciplinare" /></p>Anche l’<strong>ULSS4 Veneto Orientale</strong> ha istituito la <strong>Commissione medica multidisciplinare permanente</strong> incaricata di verificare i requisiti per accedere al suicidio medicalmente assistito. Il provvedimento dà attuazione alla <strong>legge regionale dell’8 settembre 2026</strong>, che definisce procedure e garanzie uniformi in tutto il Veneto.

La Commissione è composta da <strong>nove professionisti</strong>, che hanno aderito su base volontaria rispondendo a un avviso interno. Ne fanno parte un medico palliativista, specializzato nell’assistenza alle persone affette da malattie inguaribili e nell’alleviamento del dolore e della sofferenza, un neurologo, un bioeticista, uno psichiatra, un medico legale, un internista, uno psicologo, un dirigente farmacista e un infermiere.

La normativa regionale disciplina le procedure da seguire in caso di richiesta di suicidio medicalmente assistito e individua <strong>quattro requisiti fondamentali</strong>: la presenza di una patologia irreversibile, sofferenze fisiche o psicologiche ritenute intollerabili, la dipendenza da trattamenti di sostegno vitale e la capacità di assumere decisioni libere e consapevoli.

Prima di procedere alla valutazione della domanda, alla persona che ne fa richiesta vengono proposte le <strong>cure palliative, garantite con priorità assoluta</strong>, e un percorso di sostegno psicologico. La Commissione esamina ogni caso collegialmente e trasmette la propria relazione al <strong>Comitato etico per la pratica clinica</strong>, chiamato a esprimere il proprio parere. L’intero percorso è gratuito.

«Su un tema che tocca convinzioni profonde e sensibilità diverse, il compito di un’azienda sanitaria pubblica è garantire che ogni richiesta sia accolta con rispetto ed esaminata con rigore», dichiara <strong>Carlo Bramezza</strong>, direttore generale dell’ULSS4. «Ringrazio i professionisti che hanno accettato un incarico delicato, che richiede competenza, ascolto e riservatezza».

Fonte: Comunicato Stampa

&nbsp;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Valutazione-multidisciplinare.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Valutazione-multidisciplinare" /></p>Anche l’<strong>ULSS4 Veneto Orientale</strong> ha istituito la <strong>Commissione medica multidisciplinare permanente</strong> incaricata di verificare i requisiti per accedere al suicidio medicalmente assistito. Il provvedimento dà attuazione alla <strong>legge regionale dell’8 settembre 2026</strong>, che definisce procedure e garanzie uniformi in tutto il Veneto.

La Commissione è composta da <strong>nove professionisti</strong>, che hanno aderito su base volontaria rispondendo a un avviso interno. Ne fanno parte un medico palliativista, specializzato nell’assistenza alle persone affette da malattie inguaribili e nell’alleviamento del dolore e della sofferenza, un neurologo, un bioeticista, uno psichiatra, un medico legale, un internista, uno psicologo, un dirigente farmacista e un infermiere.

La normativa regionale disciplina le procedure da seguire in caso di richiesta di suicidio medicalmente assistito e individua <strong>quattro requisiti fondamentali</strong>: la presenza di una patologia irreversibile, sofferenze fisiche o psicologiche ritenute intollerabili, la dipendenza da trattamenti di sostegno vitale e la capacità di assumere decisioni libere e consapevoli.

Prima di procedere alla valutazione della domanda, alla persona che ne fa richiesta vengono proposte le <strong>cure palliative, garantite con priorità assoluta</strong>, e un percorso di sostegno psicologico. La Commissione esamina ogni caso collegialmente e trasmette la propria relazione al <strong>Comitato etico per la pratica clinica</strong>, chiamato a esprimere il proprio parere. L’intero percorso è gratuito.

«Su un tema che tocca convinzioni profonde e sensibilità diverse, il compito di un’azienda sanitaria pubblica è garantire che ogni richiesta sia accolta con rispetto ed esaminata con rigore», dichiara <strong>Carlo Bramezza</strong>, direttore generale dell’ULSS4. «Ringrazio i professionisti che hanno accettato un incarico delicato, che richiede competenza, ascolto e riservatezza».

Fonte: Comunicato Stampa

&nbsp;]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://piavetv.net/2026/10/ulss4-istituita-la-commissione-per-le-richieste-di-suicidio-medicalmente-assistito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PORTOGRUARO, NUOVE TECNICHE PER CURARE LE PATOLOGIE DELLA MANO E RECUPERARE LA MOBILITÀ</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/10/portogruaro-nuove-tecniche-per-curare-le-patologie-della-mano-e-recuperare-la-mobilita/</link>
		<comments>https://piavetv.net/2026/10/portogruaro-nuove-tecniche-per-curare-le-patologie-della-mano-e-recuperare-la-mobilita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 14:17:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://piavetv.net/?p=45217</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Squitieri-e-Saggin-con-Equipe-UOC-Ortopedia-Portoguraro.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Squitieri-e-Saggin-con-Equipe-UOC-Ortopedia-Portoguraro" /></p>All’ospedale di <strong>Portogruaro</strong> la chirurgia della mano amplia le possibilità di cura grazie a tecniche mininvasive e nuove soluzioni protesiche. Dal <strong>2024 a oggi sono stati eseguiti circa 1.200 interventi</strong> per trattare patologie della mano e del polso, dalle più diffuse, come il tunnel carpale e il dito a scatto, fino ai casi più complessi che richiedono un ricovero programmato o un intervento d’urgenza.

L’attività fa capo all’<strong>Unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’ULSS4 Veneto Orientale</strong>, che negli ultimi anni ha introdotto tecniche chirurgiche e dispositivi di ultima generazione con l’obiettivo di ridurre il trauma sui tessuti, accelerare il recupero e preservare, quando possibile, la funzionalità della mano.

Tra gli interventi eseguiti rientra il trattamento della <strong>rizoartrosi</strong>, l’artrosi che colpisce la base del pollice, per la quale viene utilizzata una tecnica di artroplastica che consente di conservare il trapezio, un osso del carpo, favorendo il recupero e il mantenimento della forza di presa. Anche la malattia di Dupuytren, che provoca la retrazione delle dita, e le forme di artrosi della mano e del polso vengono affrontate con procedure percutanee o mininvasive. Per le fratture si ricorre invece a sistemi di sintesi di ultima generazione, studiati per stabilizzare i frammenti ossei limitando il coinvolgimento dei tessuti circostanti.

La novità più significativa riguarda l’introduzione della <strong>sostituzione protesica delle piccole articolazioni delle dita</strong>, sia interfalangee sia metacarpo-falangee, nei casi di artrosi grave e deformante. Finora, una delle soluzioni tradizionali era l’artrodesi, cioè la fusione definitiva dell’articolazione: una procedura che può eliminare il dolore, ma comporta la perdita permanente del movimento nell’articolazione interessata. Le nuove protesi, realizzate in silicone o pirocarbonio, consentono invece di puntare alla riduzione del dolore e al mantenimento della mobilità delle dita.

«Ho introdotto personalmente queste novità chirurgiche altamente specialistiche all’interno della nostra Unità operativa, occupandomi direttamente delle procedure più complesse», spiega <strong>Grazio Squitieri</strong>, ortopedico specialista delle patologie della mano e del polso dell’ULSS4, con un percorso di formazione a Trieste e Pordenone e socio della Società Italiana di Chirurgia della Mano (SICM).

Squitieri sottolinea il contributo del direttore dell’Unità operativa, <strong>Stefano Saggin</strong>, favorevole all’innovazione a beneficio dei pazienti, e della Direzione aziendale, che garantisce la disponibilità di dispositivi chirurgici aggiornati. Un percorso sostenuto anche dal confronto con altri centri specializzati e dalla partecipazione a corsi avanzati.

In quest’ottica, <strong>ad aprile 2027 è previsto a Portogruaro un convegno scientifico sulle fratture del polso</strong>, con la partecipazione di specialisti dell’azienda sanitaria ed esperti di rilievo nazionale.

Le nuove procedure protesiche vengono eseguite in <strong>Day Hospital e in anestesia locoregionale</strong>. «I benefici per il paziente sono immediati, con la possibilità di riprendere la mobilizzazione delle dita già a un paio di giorni dall’operazione», riferisce Squitieri. «Dall’inizio dell’anno ho già eseguito con successo sei interventi di questo tipo. È una novità per l’azienda sanitaria, che può così offrire prestazioni ad altissima specializzazione direttamente sul territorio».

«L’introduzione di queste metodologie chirurgiche ad alta specializzazione conferma la nostra volontà di investire continuamente nell’innovazione tecnologica e nella crescita delle competenze professionali dei nostri ospedali», dichiara <strong>Carlo Bramezza</strong>, direttore generale dell’ULSS4. «Garantire ai cittadini risposte terapeutiche all’avanguardia all’interno delle nostre strutture significa evitare la mobilità passiva e offrire cure di qualità, con ricadute concrete sul benessere e sulla vita quotidiana dei pazienti».

Bramezza ricorda infine un’altra attività di rilievo dell’Ortopedia di Portogruaro: la <strong>chirurgia conservativa dell’anca</strong>, che richiama pazienti da tutta Italia.

Fonte: Comunicato Stampa

&nbsp;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Squitieri-e-Saggin-con-Equipe-UOC-Ortopedia-Portoguraro.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Squitieri-e-Saggin-con-Equipe-UOC-Ortopedia-Portoguraro" /></p>All’ospedale di <strong>Portogruaro</strong> la chirurgia della mano amplia le possibilità di cura grazie a tecniche mininvasive e nuove soluzioni protesiche. Dal <strong>2024 a oggi sono stati eseguiti circa 1.200 interventi</strong> per trattare patologie della mano e del polso, dalle più diffuse, come il tunnel carpale e il dito a scatto, fino ai casi più complessi che richiedono un ricovero programmato o un intervento d’urgenza.

L’attività fa capo all’<strong>Unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’ULSS4 Veneto Orientale</strong>, che negli ultimi anni ha introdotto tecniche chirurgiche e dispositivi di ultima generazione con l’obiettivo di ridurre il trauma sui tessuti, accelerare il recupero e preservare, quando possibile, la funzionalità della mano.

Tra gli interventi eseguiti rientra il trattamento della <strong>rizoartrosi</strong>, l’artrosi che colpisce la base del pollice, per la quale viene utilizzata una tecnica di artroplastica che consente di conservare il trapezio, un osso del carpo, favorendo il recupero e il mantenimento della forza di presa. Anche la malattia di Dupuytren, che provoca la retrazione delle dita, e le forme di artrosi della mano e del polso vengono affrontate con procedure percutanee o mininvasive. Per le fratture si ricorre invece a sistemi di sintesi di ultima generazione, studiati per stabilizzare i frammenti ossei limitando il coinvolgimento dei tessuti circostanti.

La novità più significativa riguarda l’introduzione della <strong>sostituzione protesica delle piccole articolazioni delle dita</strong>, sia interfalangee sia metacarpo-falangee, nei casi di artrosi grave e deformante. Finora, una delle soluzioni tradizionali era l’artrodesi, cioè la fusione definitiva dell’articolazione: una procedura che può eliminare il dolore, ma comporta la perdita permanente del movimento nell’articolazione interessata. Le nuove protesi, realizzate in silicone o pirocarbonio, consentono invece di puntare alla riduzione del dolore e al mantenimento della mobilità delle dita.

«Ho introdotto personalmente queste novità chirurgiche altamente specialistiche all’interno della nostra Unità operativa, occupandomi direttamente delle procedure più complesse», spiega <strong>Grazio Squitieri</strong>, ortopedico specialista delle patologie della mano e del polso dell’ULSS4, con un percorso di formazione a Trieste e Pordenone e socio della Società Italiana di Chirurgia della Mano (SICM).

Squitieri sottolinea il contributo del direttore dell’Unità operativa, <strong>Stefano Saggin</strong>, favorevole all’innovazione a beneficio dei pazienti, e della Direzione aziendale, che garantisce la disponibilità di dispositivi chirurgici aggiornati. Un percorso sostenuto anche dal confronto con altri centri specializzati e dalla partecipazione a corsi avanzati.

In quest’ottica, <strong>ad aprile 2027 è previsto a Portogruaro un convegno scientifico sulle fratture del polso</strong>, con la partecipazione di specialisti dell’azienda sanitaria ed esperti di rilievo nazionale.

Le nuove procedure protesiche vengono eseguite in <strong>Day Hospital e in anestesia locoregionale</strong>. «I benefici per il paziente sono immediati, con la possibilità di riprendere la mobilizzazione delle dita già a un paio di giorni dall’operazione», riferisce Squitieri. «Dall’inizio dell’anno ho già eseguito con successo sei interventi di questo tipo. È una novità per l’azienda sanitaria, che può così offrire prestazioni ad altissima specializzazione direttamente sul territorio».

«L’introduzione di queste metodologie chirurgiche ad alta specializzazione conferma la nostra volontà di investire continuamente nell’innovazione tecnologica e nella crescita delle competenze professionali dei nostri ospedali», dichiara <strong>Carlo Bramezza</strong>, direttore generale dell’ULSS4. «Garantire ai cittadini risposte terapeutiche all’avanguardia all’interno delle nostre strutture significa evitare la mobilità passiva e offrire cure di qualità, con ricadute concrete sul benessere e sulla vita quotidiana dei pazienti».

Bramezza ricorda infine un’altra attività di rilievo dell’Ortopedia di Portogruaro: la <strong>chirurgia conservativa dell’anca</strong>, che richiama pazienti da tutta Italia.

Fonte: Comunicato Stampa

&nbsp;]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://piavetv.net/2026/10/portogruaro-nuove-tecniche-per-curare-le-patologie-della-mano-e-recuperare-la-mobilita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SAN DONÀ, LA MUSICA ARRIVA IN PEDIATRIA PER FAR STARE MEGLIO I PICCOLI PAZIENTI</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/10/san-dona-la-musica-arriva-in-pediatria-per-far-stare-meglio-i-piccoli-pazienti/</link>
		<comments>https://piavetv.net/2026/10/san-dona-la-musica-arriva-in-pediatria-per-far-stare-meglio-i-piccoli-pazienti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 14:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://piavetv.net/?p=45213</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Foto-attività-musicale-pediatria-San-Donà.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Foto-attività-musicale-pediatria-San-Donà" /></p>All’ospedale di <strong>San Donà di Piave</strong> sono iniziate le attività musicali dedicate ai bambini e ai ragazzi ricoverati nel reparto di <strong>Pediatria</strong>. Il progetto nasce da una <strong>convenzione biennale tra l’ULSS4 Veneto Orientale e l’Associazione Musicale Emozional...mente ETS di San Donà</strong>, con l’obiettivo di favorire il benessere emotivo dei piccoli pazienti e contribuire a ridurre l’ansia e la paura che possono accompagnare la degenza.

Il primo incontro si è svolto la scorsa settimana. Le attività, della durata di circa <strong>un’ora</strong>, sono condotte da <strong>tre insegnanti di musica volontari</strong>, che portano in reparto chitarra, percussioni e tastiera. Il repertorio e gli strumenti vengono scelti di volta in volta in base all’età e alle preferenze dei bambini: per il primo appuntamento, ad esempio, è stato proposto il rock americano.

Gli incontri vengono programmati tenendo conto delle condizioni e delle esigenze di ciascun paziente, oltre che delle valutazioni dei professionisti sanitari. L’approccio è graduale e rispettoso, per permettere a ogni bambino di avvicinarsi alla musica secondo i propri tempi, senza trascurare eventuali timori e lasciando spazio alla curiosità.

L’iniziativa è rivolta ai <strong>bambini ricoverati</strong>, con particolare attenzione a quelli che devono affrontare degenze prolungate. Non sono richieste particolari capacità o conoscenze musicali: l’attività è pensata per offrire un momento di svago e condivisione durante il soggiorno in ospedale.

Anche la letteratura scientifica evidenzia i possibili benefici della musica per i bambini ospedalizzati, in particolare nella riduzione dell’ansia prima e durante le procedure diagnostiche e terapeutiche e nel favorire la collaborazione con il personale sanitario. Si tratta inoltre di un’attività considerata sicura e facilmente integrabile con le cure abituali. I volontari operano in coordinamento con gli operatori del reparto, nel rispetto delle necessità assistenziali.

«Alle future mamme raccomandiamo di ascoltare musica e di leggere ad alta voce, perché fa bene a loro e al bambino, che già prima della nascita percepisce il ritmo e la voce dei genitori – spiega <strong>Pier Giuseppe Flora</strong>, direttore dell’Unità operativa complessa di Pediatria di San Donà –. Proporre la musica in reparto dà continuità a questa indicazione nel momento più delicato, quello di un ricovero, e offre a bambini e genitori un’esperienza da condividere insieme al personale del reparto».

«Le associazioni del territorio portano nei nostri ospedali tempo e competenze che arricchiscono il lavoro dei professionisti – sottolinea <strong>Carlo Bramezza</strong>, direttore generale dell’ULSS4 –. Ringrazio i volontari di Emozional...mente per la disponibilità. Prendersi cura di un bambino in ospedale significa occuparsi anche della qualità delle sue giornate in reparto».

Fonte: Comunicato Stampa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Foto-attività-musicale-pediatria-San-Donà.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Foto-attività-musicale-pediatria-San-Donà" /></p>All’ospedale di <strong>San Donà di Piave</strong> sono iniziate le attività musicali dedicate ai bambini e ai ragazzi ricoverati nel reparto di <strong>Pediatria</strong>. Il progetto nasce da una <strong>convenzione biennale tra l’ULSS4 Veneto Orientale e l’Associazione Musicale Emozional...mente ETS di San Donà</strong>, con l’obiettivo di favorire il benessere emotivo dei piccoli pazienti e contribuire a ridurre l’ansia e la paura che possono accompagnare la degenza.

Il primo incontro si è svolto la scorsa settimana. Le attività, della durata di circa <strong>un’ora</strong>, sono condotte da <strong>tre insegnanti di musica volontari</strong>, che portano in reparto chitarra, percussioni e tastiera. Il repertorio e gli strumenti vengono scelti di volta in volta in base all’età e alle preferenze dei bambini: per il primo appuntamento, ad esempio, è stato proposto il rock americano.

Gli incontri vengono programmati tenendo conto delle condizioni e delle esigenze di ciascun paziente, oltre che delle valutazioni dei professionisti sanitari. L’approccio è graduale e rispettoso, per permettere a ogni bambino di avvicinarsi alla musica secondo i propri tempi, senza trascurare eventuali timori e lasciando spazio alla curiosità.

L’iniziativa è rivolta ai <strong>bambini ricoverati</strong>, con particolare attenzione a quelli che devono affrontare degenze prolungate. Non sono richieste particolari capacità o conoscenze musicali: l’attività è pensata per offrire un momento di svago e condivisione durante il soggiorno in ospedale.

Anche la letteratura scientifica evidenzia i possibili benefici della musica per i bambini ospedalizzati, in particolare nella riduzione dell’ansia prima e durante le procedure diagnostiche e terapeutiche e nel favorire la collaborazione con il personale sanitario. Si tratta inoltre di un’attività considerata sicura e facilmente integrabile con le cure abituali. I volontari operano in coordinamento con gli operatori del reparto, nel rispetto delle necessità assistenziali.

«Alle future mamme raccomandiamo di ascoltare musica e di leggere ad alta voce, perché fa bene a loro e al bambino, che già prima della nascita percepisce il ritmo e la voce dei genitori – spiega <strong>Pier Giuseppe Flora</strong>, direttore dell’Unità operativa complessa di Pediatria di San Donà –. Proporre la musica in reparto dà continuità a questa indicazione nel momento più delicato, quello di un ricovero, e offre a bambini e genitori un’esperienza da condividere insieme al personale del reparto».

«Le associazioni del territorio portano nei nostri ospedali tempo e competenze che arricchiscono il lavoro dei professionisti – sottolinea <strong>Carlo Bramezza</strong>, direttore generale dell’ULSS4 –. Ringrazio i volontari di Emozional...mente per la disponibilità. Prendersi cura di un bambino in ospedale significa occuparsi anche della qualità delle sue giornate in reparto».

Fonte: Comunicato Stampa]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://piavetv.net/2026/10/san-dona-la-musica-arriva-in-pediatria-per-far-stare-meglio-i-piccoli-pazienti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PORTOGRUARO, UN AMBULATORIO PEDIATRICO PER COMBATTERE L’OBESITÀ INFANTILE</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/10/portogruaro-un-ambulatorio-pediatrico-per-combattere-lobesita-infantile/</link>
		<comments>https://piavetv.net/2026/10/portogruaro-un-ambulatorio-pediatrico-per-combattere-lobesita-infantile/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 14:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://piavetv.net/?p=45209</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/obesità-pediatrica.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="obesità-pediatrica" /></p>In occasione della <strong>Giornata mondiale dell’alimentazione</strong>, che si celebra il <strong>16 ottobre</strong>, l’ULSS 4 presenta il percorso multidisciplinare attivo da circa due anni alla Pediatria dell’<strong>Ospedale di Portogruaro</strong>, dedicato alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura del sovrappeso e dell’obesità in età pediatrica. Un servizio che mette al centro il bambino e la sua famiglia, con interventi personalizzati e una collaborazione costante tra ospedale e territorio.

L’obesità infantile rappresenta un problema di salute pubblica che richiede attenzione e interventi tempestivi. Secondo i dati epidemiologici nazionali riportati dall’Azienda sanitaria, <strong>circa il 20% dei bambini della scuola primaria è in sovrappeso e il 10% presenta obesità</strong>. Condizioni che, se non affrontate precocemente, possono favorire la comparsa di complicanze metaboliche, cardiovascolari e psicosociali anche in età adulta.

Nel <strong>2025</strong>, l’ambulatorio ha registrato <strong>circa 150 prime visite e oltre 100 prese in carico continuative</strong>. Nei primi sei mesi del 2026 è inoltre raddoppiato il numero delle curve da carico del glucosio eseguite per individuare eventuali condizioni di prediabete e diabete di tipo 2, un dato che evidenzia la crescente attività diagnostica del servizio.

«L’obesità infantile è una patologia cronica complessa che richiede prima di tutto una rivoluzione culturale sui corretti stili di vita», spiega la <strong>dottoressa Antonella Tonetto, direttrice della Pediatria dell’Ospedale di Portogruaro</strong>. «Non ci limitiamo a prescrivere una dieta, ma prendiamo in carico la qualità di vita del piccolo paziente e della sua famiglia, affrontando la problematica sul piano metabolico, psicologico e relazionale. L’obiettivo è prevenire le complicanze a lungo termine e proteggere i ragazzi dal rischio di sviluppare disturbi alimentari severi durante la crescita».

Il progetto si basa sulla collaborazione tra la struttura ospedaliera, i <strong>Pediatri di Libera Scelta</strong> e i <strong>Medici di Medicina Generale</strong>, che possono indirizzare all’ambulatorio i casi più complessi. L’accesso avviene tramite CUP, con impegnativa del medico curante.

La presa in carico è affidata a un’équipe multidisciplinare composta da pediatra, dietista, infermiere con competenze pediatriche, esperti nei disturbi del comportamento alimentare e psicologi. Il bambino viene valutato nel suo complesso, considerando la crescita e l’indice di massa corporea in rapporto all’età, secondo i parametri dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Particolare attenzione viene riservata alla storia clinica familiare e alle abitudini quotidiane, per individuare eventuali fattori di rischio, come un’alimentazione poco equilibrata, la scarsa attività fisica e l’uso prolungato dei dispositivi elettronici.

Gli esami di laboratorio e strumentali consentono di individuare le possibili complicanze associate all’obesità, tra cui <strong>steatosi epatica</strong>, cioè accumulo di grasso nel fegato, prediabete, diabete di tipo 2, alterazioni dei grassi nel sangue, ipertensione e apnee ostruttive del sonno. La steatosi epatica, secondo i dati riportati dall’Azienda sanitaria, interessa circa il <strong>30-40% dei bambini con eccesso ponderale</strong>.

Per individuare eventuali condizioni di prediabete e diabete di tipo 2, presso gli spazi della Pediatria vengono eseguite anche le <strong>curve da carico del glucosio (OGTT)</strong>, con tempi e modalità adeguati alle esigenze dei pazienti più giovani. La diagnosi precoce permette di intervenire sugli stili di vita e sulle condizioni metaboliche, riducendo il rischio di progressione verso patologie più gravi.

Il percorso comprende anche la <strong>valutazione dello stato psicologico e del rischio di disturbi del comportamento alimentare</strong>, attraverso la collaborazione con i servizi di Neuropsichiatria infantile e con il Centro dei disturbi alimentari. Un approccio che consente di affrontare la malattia non soltanto dal punto di vista clinico, ma anche nelle sue dimensioni psicologiche e relazionali.

L’ambulatorio fa parte di una rete assistenziale integrata con il Centro di terzo livello specializzato nell’obesità pediatrica, struttura di riferimento per i casi che richiedono ulteriori approfondimenti diagnostici o interventi terapeutici specifici. In base all’evoluzione del quadro clinico, i bambini possono essere indirizzati al centro specialistico oppure riaffidati al pediatra o al medico di medicina generale, con indicazioni per il successivo monitoraggio.

«Questo specifico ambulatorio risponde a un obiettivo prioritario della nostra agenda sanitaria: garantire la continuità assistenziale tra i pediatri del territorio e le specialità ospedaliere», conclude il <strong>direttore generale dell’ULSS 4, Carlo Bramezza</strong>. «I numeri in crescita dimostrano la bontà dell’iniziativa e la grande necessità di risposte strutturate. Ci auguriamo che percorsi integrati di questo tipo possano presto trovare pieno inserimento nei Livelli essenziali di assistenza (LEA), riconoscendo l’importanza strategica della prevenzione dell’obesità pediatrica per la salute delle generazioni future».

Fonte: Comunicato Stampa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/obesità-pediatrica.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="obesità-pediatrica" /></p>In occasione della <strong>Giornata mondiale dell’alimentazione</strong>, che si celebra il <strong>16 ottobre</strong>, l’ULSS 4 presenta il percorso multidisciplinare attivo da circa due anni alla Pediatria dell’<strong>Ospedale di Portogruaro</strong>, dedicato alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura del sovrappeso e dell’obesità in età pediatrica. Un servizio che mette al centro il bambino e la sua famiglia, con interventi personalizzati e una collaborazione costante tra ospedale e territorio.

L’obesità infantile rappresenta un problema di salute pubblica che richiede attenzione e interventi tempestivi. Secondo i dati epidemiologici nazionali riportati dall’Azienda sanitaria, <strong>circa il 20% dei bambini della scuola primaria è in sovrappeso e il 10% presenta obesità</strong>. Condizioni che, se non affrontate precocemente, possono favorire la comparsa di complicanze metaboliche, cardiovascolari e psicosociali anche in età adulta.

Nel <strong>2025</strong>, l’ambulatorio ha registrato <strong>circa 150 prime visite e oltre 100 prese in carico continuative</strong>. Nei primi sei mesi del 2026 è inoltre raddoppiato il numero delle curve da carico del glucosio eseguite per individuare eventuali condizioni di prediabete e diabete di tipo 2, un dato che evidenzia la crescente attività diagnostica del servizio.

«L’obesità infantile è una patologia cronica complessa che richiede prima di tutto una rivoluzione culturale sui corretti stili di vita», spiega la <strong>dottoressa Antonella Tonetto, direttrice della Pediatria dell’Ospedale di Portogruaro</strong>. «Non ci limitiamo a prescrivere una dieta, ma prendiamo in carico la qualità di vita del piccolo paziente e della sua famiglia, affrontando la problematica sul piano metabolico, psicologico e relazionale. L’obiettivo è prevenire le complicanze a lungo termine e proteggere i ragazzi dal rischio di sviluppare disturbi alimentari severi durante la crescita».

Il progetto si basa sulla collaborazione tra la struttura ospedaliera, i <strong>Pediatri di Libera Scelta</strong> e i <strong>Medici di Medicina Generale</strong>, che possono indirizzare all’ambulatorio i casi più complessi. L’accesso avviene tramite CUP, con impegnativa del medico curante.

La presa in carico è affidata a un’équipe multidisciplinare composta da pediatra, dietista, infermiere con competenze pediatriche, esperti nei disturbi del comportamento alimentare e psicologi. Il bambino viene valutato nel suo complesso, considerando la crescita e l’indice di massa corporea in rapporto all’età, secondo i parametri dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Particolare attenzione viene riservata alla storia clinica familiare e alle abitudini quotidiane, per individuare eventuali fattori di rischio, come un’alimentazione poco equilibrata, la scarsa attività fisica e l’uso prolungato dei dispositivi elettronici.

Gli esami di laboratorio e strumentali consentono di individuare le possibili complicanze associate all’obesità, tra cui <strong>steatosi epatica</strong>, cioè accumulo di grasso nel fegato, prediabete, diabete di tipo 2, alterazioni dei grassi nel sangue, ipertensione e apnee ostruttive del sonno. La steatosi epatica, secondo i dati riportati dall’Azienda sanitaria, interessa circa il <strong>30-40% dei bambini con eccesso ponderale</strong>.

Per individuare eventuali condizioni di prediabete e diabete di tipo 2, presso gli spazi della Pediatria vengono eseguite anche le <strong>curve da carico del glucosio (OGTT)</strong>, con tempi e modalità adeguati alle esigenze dei pazienti più giovani. La diagnosi precoce permette di intervenire sugli stili di vita e sulle condizioni metaboliche, riducendo il rischio di progressione verso patologie più gravi.

Il percorso comprende anche la <strong>valutazione dello stato psicologico e del rischio di disturbi del comportamento alimentare</strong>, attraverso la collaborazione con i servizi di Neuropsichiatria infantile e con il Centro dei disturbi alimentari. Un approccio che consente di affrontare la malattia non soltanto dal punto di vista clinico, ma anche nelle sue dimensioni psicologiche e relazionali.

L’ambulatorio fa parte di una rete assistenziale integrata con il Centro di terzo livello specializzato nell’obesità pediatrica, struttura di riferimento per i casi che richiedono ulteriori approfondimenti diagnostici o interventi terapeutici specifici. In base all’evoluzione del quadro clinico, i bambini possono essere indirizzati al centro specialistico oppure riaffidati al pediatra o al medico di medicina generale, con indicazioni per il successivo monitoraggio.

«Questo specifico ambulatorio risponde a un obiettivo prioritario della nostra agenda sanitaria: garantire la continuità assistenziale tra i pediatri del territorio e le specialità ospedaliere», conclude il <strong>direttore generale dell’ULSS 4, Carlo Bramezza</strong>. «I numeri in crescita dimostrano la bontà dell’iniziativa e la grande necessità di risposte strutturate. Ci auguriamo che percorsi integrati di questo tipo possano presto trovare pieno inserimento nei Livelli essenziali di assistenza (LEA), riconoscendo l’importanza strategica della prevenzione dell’obesità pediatrica per la salute delle generazioni future».

Fonte: Comunicato Stampa]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://piavetv.net/2026/10/portogruaro-un-ambulatorio-pediatrico-per-combattere-lobesita-infantile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MUSILE DI PIAVE, UN NUOVO PORTALE PER CONSULTARE MAPPE CATASTALI E INFORMAZIONI URBANISTICHE</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/10/musile-di-piave-un-nuovo-portale-per-consultare-mappe-catastali-e-informazioni-urbanistiche/</link>
		<comments>https://piavetv.net/2026/10/musile-di-piave-un-nuovo-portale-per-consultare-mappe-catastali-e-informazioni-urbanistiche/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 14:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Web TV]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://piavetv.net/?p=45203</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Portale-SIT-Musile.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Portale-SIT-Musile" /></p>Conoscere meglio il territorio comunale, consultare gli strumenti urbanistici e accedere alle mappe catastali attraverso un unico strumento digitale. È quanto offre il nuovo <strong>Sistema Informativo Territoriale (SIT) della Città di Musile di Piave</strong>, un portale pensato per facilitare l’accesso alle informazioni sia da parte dei cittadini sia dei professionisti e delle imprese.

La piattaforma permette di esplorare il territorio attraverso una <strong>cartografia interattiva</strong> e di consultare documenti come il <strong>Piano degli Interventi</strong> e il <strong>Piano di Assetto del Territorio</strong>, utilizzando diverse basi cartografiche, tra cui la Carta Tecnica Regionale, le immagini satellitari e le ortofoto.

Il nuovo servizio rappresenta un supporto concreto per <strong>geometri, architetti, urbanisti e altri professionisti tecnici</strong>, che potranno utilizzare il portale nelle attività di progettazione e pianificazione. Allo stesso tempo, offre a cittadine e cittadini la possibilità di conoscere meglio il territorio in cui vivono e di reperire con maggiore facilità le informazioni urbanistiche disponibili.

Il portale sarà presentato alla cittadinanza <strong>giovedì 15 ottobre, alle ore 18.30</strong>, nella Sala Fallaci del <strong>centro culturale Bressanin-Sicher</strong>. Durante l’incontro verranno illustrate le principali funzionalità del sistema, le modalità di consultazione e le opportunità offerte dal nuovo strumento digitale.

«Il nuovo portale rappresenta un importante passo avanti nel percorso di innovazione digitale del Comune, un ambito nel quale in questi anni abbiamo convintamente investito», commentano il sindaco <strong>Silvia Susanna</strong> e <strong>Luca Rossi</strong>, assessore al CED e Digitalizzazione. «L’obiettivo è rendere le informazioni territoriali e urbanistiche più accessibili e facilmente consultabili, a beneficio dei professionisti del settore tecnico e dell’intera cittadinanza».

«Invitiamo tutti gli interessati a partecipare all’incontro di domani, nella convinzione che la conoscenza e la condivisione di questi strumenti possano favorire una gestione del territorio più trasparente e consapevole», concludono.

Fonte: Comunicato Stampa

&nbsp;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Portale-SIT-Musile.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Portale-SIT-Musile" /></p>Conoscere meglio il territorio comunale, consultare gli strumenti urbanistici e accedere alle mappe catastali attraverso un unico strumento digitale. È quanto offre il nuovo <strong>Sistema Informativo Territoriale (SIT) della Città di Musile di Piave</strong>, un portale pensato per facilitare l’accesso alle informazioni sia da parte dei cittadini sia dei professionisti e delle imprese.

La piattaforma permette di esplorare il territorio attraverso una <strong>cartografia interattiva</strong> e di consultare documenti come il <strong>Piano degli Interventi</strong> e il <strong>Piano di Assetto del Territorio</strong>, utilizzando diverse basi cartografiche, tra cui la Carta Tecnica Regionale, le immagini satellitari e le ortofoto.

Il nuovo servizio rappresenta un supporto concreto per <strong>geometri, architetti, urbanisti e altri professionisti tecnici</strong>, che potranno utilizzare il portale nelle attività di progettazione e pianificazione. Allo stesso tempo, offre a cittadine e cittadini la possibilità di conoscere meglio il territorio in cui vivono e di reperire con maggiore facilità le informazioni urbanistiche disponibili.

Il portale sarà presentato alla cittadinanza <strong>giovedì 15 ottobre, alle ore 18.30</strong>, nella Sala Fallaci del <strong>centro culturale Bressanin-Sicher</strong>. Durante l’incontro verranno illustrate le principali funzionalità del sistema, le modalità di consultazione e le opportunità offerte dal nuovo strumento digitale.

«Il nuovo portale rappresenta un importante passo avanti nel percorso di innovazione digitale del Comune, un ambito nel quale in questi anni abbiamo convintamente investito», commentano il sindaco <strong>Silvia Susanna</strong> e <strong>Luca Rossi</strong>, assessore al CED e Digitalizzazione. «L’obiettivo è rendere le informazioni territoriali e urbanistiche più accessibili e facilmente consultabili, a beneficio dei professionisti del settore tecnico e dell’intera cittadinanza».

«Invitiamo tutti gli interessati a partecipare all’incontro di domani, nella convinzione che la conoscenza e la condivisione di questi strumenti possano favorire una gestione del territorio più trasparente e consapevole», concludono.

Fonte: Comunicato Stampa

&nbsp;]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://piavetv.net/2026/10/musile-di-piave-un-nuovo-portale-per-consultare-mappe-catastali-e-informazioni-urbanistiche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SAN DONÀ, LA BIENNALE DI VENEZIA INCONTRA I GIOVANI E GUARDA AL FUTURO</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/10/san-dona-la-biennale-di-venezia-incontra-i-giovani-e-guarda-al-futuro/</link>
		<comments>https://piavetv.net/2026/10/san-dona-la-biennale-di-venezia-incontra-i-giovani-e-guarda-al-futuro/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 10:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://piavetv.net/?p=45199</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Biennale-giovani-2026_bordo.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Biennale-giovani-2026_bordo" /></p><strong>Venerdì 16 ottobre</strong>, al Centro culturale Da Vinci, un incontro dedicato alla Biennale Arte 2026 e alle opportunità educative per le nuove generazioni. Il percorso proseguirà nel 2027 con nuove iniziative sul territorio.

Avvicinare i giovani all’arte e alla cultura, offrendo occasioni di conoscenza e partecipazione. È questo l’obiettivo di <strong>«La Biennale per i giovani – In Minor Keys»</strong>, in programma <strong>venerdì 16 ottobre alle 11</strong> all’auditorium «L. Davanzo» del Centro culturale «L. Da Vinci» di <strong>San Donà di Piave</strong>. L’incontro presenterà la <strong>Biennale Arte 2026</strong> e le opportunità educative rivolte alle nuove generazioni.

L’iniziativa è promossa dal Comune di San Donà di Piave in collaborazione con <strong>Biennale Educational</strong>, con la partecipazione dell’<strong>ULSS 4 Veneto Orientale</strong>. Dopo i saluti istituzionali del sindaco <strong>Alberto Teso</strong>, di <strong>Valentina Borsato</strong>, dirigente responsabile del settore Educational della Biennale di Venezia, e di <strong>Carlo Bramezza</strong>, direttore generale dell’ULSS 4, interverrà <strong>Matteo Giannasi</strong> di Biennale Educational.

«Le proposte culturali a San Donà stanno aumentando anno dopo anno, soprattutto nella loro qualità e nella capacità di costruire collaborazioni importanti e durature – commenta il sindaco <strong>Alberto Teso</strong> –. Il rapporto che stiamo costruendo con la Biennale di Venezia ne è uno degli esempi più significativi: non vogliamo limitarci a ospitare singoli eventi, ma creare un percorso stabile che avvicini alla cultura soprattutto i nostri giovani e che possa progressivamente coinvolgere l’intero Veneto Orientale».

La collaborazione proseguirà anche nel <strong>2027</strong>, con una seconda edizione dell’iniziativa dedicata ai giovani e una nuova mostra legata all’<strong>Archivio Storico della Biennale</strong>. Tra gli obiettivi anche lo sviluppo di ulteriori progetti territoriali sui temi dell’educazione, della cultura e dell’inclusione.
<p style="text-align: center;"><a href="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Biennale-giovani-2026-locandina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45205" alt="Biennale-giovani-2026-locandina" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Biennale-giovani-2026-locandina.jpg" width="400" /></a></p>
&nbsp;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Biennale-giovani-2026_bordo.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Biennale-giovani-2026_bordo" /></p><strong>Venerdì 16 ottobre</strong>, al Centro culturale Da Vinci, un incontro dedicato alla Biennale Arte 2026 e alle opportunità educative per le nuove generazioni. Il percorso proseguirà nel 2027 con nuove iniziative sul territorio.

Avvicinare i giovani all’arte e alla cultura, offrendo occasioni di conoscenza e partecipazione. È questo l’obiettivo di <strong>«La Biennale per i giovani – In Minor Keys»</strong>, in programma <strong>venerdì 16 ottobre alle 11</strong> all’auditorium «L. Davanzo» del Centro culturale «L. Da Vinci» di <strong>San Donà di Piave</strong>. L’incontro presenterà la <strong>Biennale Arte 2026</strong> e le opportunità educative rivolte alle nuove generazioni.

L’iniziativa è promossa dal Comune di San Donà di Piave in collaborazione con <strong>Biennale Educational</strong>, con la partecipazione dell’<strong>ULSS 4 Veneto Orientale</strong>. Dopo i saluti istituzionali del sindaco <strong>Alberto Teso</strong>, di <strong>Valentina Borsato</strong>, dirigente responsabile del settore Educational della Biennale di Venezia, e di <strong>Carlo Bramezza</strong>, direttore generale dell’ULSS 4, interverrà <strong>Matteo Giannasi</strong> di Biennale Educational.

«Le proposte culturali a San Donà stanno aumentando anno dopo anno, soprattutto nella loro qualità e nella capacità di costruire collaborazioni importanti e durature – commenta il sindaco <strong>Alberto Teso</strong> –. Il rapporto che stiamo costruendo con la Biennale di Venezia ne è uno degli esempi più significativi: non vogliamo limitarci a ospitare singoli eventi, ma creare un percorso stabile che avvicini alla cultura soprattutto i nostri giovani e che possa progressivamente coinvolgere l’intero Veneto Orientale».

La collaborazione proseguirà anche nel <strong>2027</strong>, con una seconda edizione dell’iniziativa dedicata ai giovani e una nuova mostra legata all’<strong>Archivio Storico della Biennale</strong>. Tra gli obiettivi anche lo sviluppo di ulteriori progetti territoriali sui temi dell’educazione, della cultura e dell’inclusione.
<p style="text-align: center;"><a href="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Biennale-giovani-2026-locandina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45205" alt="Biennale-giovani-2026-locandina" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Biennale-giovani-2026-locandina.jpg" width="400" /></a></p>
&nbsp;]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://piavetv.net/2026/10/san-dona-la-biennale-di-venezia-incontra-i-giovani-e-guarda-al-futuro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SALUTE MENTALE, DAL 10 AL 18 OTTOBRE IL FESTIVAL DELL’ULSS4: A SAN DONÀ ARRIVA ANDREA PENNACCHI, A PORTOGRUARO IL DIALOGO CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/10/salute-mentale-dal-10-al-18-ottobre-il-festival-dellulss4-a-san-dona-arriva-andrea-pennacchi-a-portogruaro-il-dialogo-con-lintelligenza-artificiale/</link>
		<comments>https://piavetv.net/2026/10/salute-mentale-dal-10-al-18-ottobre-il-festival-dellulss4-a-san-dona-arriva-andrea-pennacchi-a-portogruaro-il-dialogo-con-lintelligenza-artificiale/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 14:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://piavetv.net/?p=45196</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Festival-Salute-mentale-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Festival-Salute-mentale-1" /></p>Arte, cinema e teatro per parlare di benessere psicologico e superare i pregiudizi. In programma anche la mostra per i dieci anni di Cartastorie e un dibattito sulle relazioni nell’era dell’intelligenza artificiale.

L’<strong>Azienda sanitaria ULSS4 Veneto Orientale</strong> promuove il <strong>Festival della Salute Mentale</strong>, in programma dal <strong>10 al 18 ottobre</strong>, in occasione della Giornata mondiale dedicata al tema. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Regione Veneto e l’associazione A.I.T.Sa.M. Veneto Orientale, con il patrocinio della Conferenza dei Sindaci della Venezia Orientale e dei Comuni di <strong>San Donà di Piave</strong> e <strong>Portogruaro</strong>, propone una serie di appuntamenti per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del benessere psicologico.

Il filo conduttore della manifestazione è lo slogan «Esperienze vissute e ascoltate: voci reali, cambiamenti reali». L’obiettivo è promuovere una cultura dell’ascolto e del confronto, contribuendo a superare i pregiudizi che ancora accompagnano il disagio psicologico. La salute mentale, infatti, non riguarda soltanto la singola persona, ma coinvolge l’intera comunità, chiamata a offrire sostegno e occasioni di condivisione.

«La salute mentale è parte integrante del benessere di ciascuno – sottolinea il direttore generale dell’ULSS4, <strong>Carlo Bramezza</strong> – e con questo Festival l’azienda intende uscire dai luoghi di cura tradizionali per incontrare i cittadini nei contesti dell’arte, del cinema e del teatro». L’iniziativa, aggiunge, vuole rafforzare la rete territoriale attraverso il dialogo e la collaborazione tra associazioni, amministrazioni e professionisti della salute, accogliendo le fragilità senza pregiudizi.
<p style="text-align: center;"><a href="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Festival-Salute-mentale-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45192" alt="Festival-Salute-mentale-2" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Festival-Salute-mentale-2.jpg" width="450" /></a></p>
Il programma si è aperto a <strong>Portogruaro</strong>, alla Galleria d’Arte Contemporanea ai Mulini, con la mostra dedicata al <strong>decimo anniversario di Cartastorie</strong>. L’inaugurazione con visita guidata si è svolta sabato <strong>10 ottobre</strong>, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale. L’esposizione sarà visitabile anche nei fine settimana dell’<strong>11, 17 e 18 ottobre</strong>, dalle <strong>10 alle 13</strong> e dalle <strong>16 alle 19</strong>.

Venerdì <strong>16 ottobre</strong>, alle <strong>20.30</strong>, la Sala consiliare del Comune di Portogruaro, in piazza della Repubblica, ospiterà la proiezione del film <strong>«Lei» («Her»), diretto da Spike Jonze</strong>. La storia di Theodore e del suo legame emotivo con un sistema operativo sarà lo spunto per un confronto sul rapporto tra <strong>relazioni affettive e intelligenza artificiale</strong>. Al dibattito parteciperanno l’associazione Estate Violenta, <strong>Leila Gasparotto</strong>, psicologa clinica ospedaliera dell’ULSS4, e <strong>Maria Beatrice Pillan</strong>, psicologa e psicoterapeuta del Centro di Salute Mentale di Portogruaro.

Il festival si concluderà a <strong>San Donà di Piave</strong>, sabato <strong>17 ottobre</strong>, all’Auditorium del Centro culturale «Da Vinci», in piazza Indipendenza. Alle <strong>16.30</strong>, con iscrizioni a partire dalle <strong>16</strong>, è in programma «Comunità che cura», un appuntamento che vedrà protagonista l’attore <strong>Andrea Pennacchi</strong> con un monologo teatrale. Seguirà una tavola rotonda con <strong>Maria Virgillito</strong>, psicologa, psicoterapeuta e narratrice, e <strong>Andrea Pozzobon</strong>, docente dello IUSVE, l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia.

Al termine dell’incontro è prevista una passeggiata simbolica verso il Centro di Salute Mentale, dove i partecipanti saranno accolti dai servizi del territorio per un momento conviviale con apericena.

Il Festival punta così a portare il tema della salute mentale negli spazi della vita culturale e sociale, creando occasioni di incontro e di ascolto aperte alla cittadinanza.

Fonte: Comunicato Stampa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Festival-Salute-mentale-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Festival-Salute-mentale-1" /></p>Arte, cinema e teatro per parlare di benessere psicologico e superare i pregiudizi. In programma anche la mostra per i dieci anni di Cartastorie e un dibattito sulle relazioni nell’era dell’intelligenza artificiale.

L’<strong>Azienda sanitaria ULSS4 Veneto Orientale</strong> promuove il <strong>Festival della Salute Mentale</strong>, in programma dal <strong>10 al 18 ottobre</strong>, in occasione della Giornata mondiale dedicata al tema. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Regione Veneto e l’associazione A.I.T.Sa.M. Veneto Orientale, con il patrocinio della Conferenza dei Sindaci della Venezia Orientale e dei Comuni di <strong>San Donà di Piave</strong> e <strong>Portogruaro</strong>, propone una serie di appuntamenti per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del benessere psicologico.

Il filo conduttore della manifestazione è lo slogan «Esperienze vissute e ascoltate: voci reali, cambiamenti reali». L’obiettivo è promuovere una cultura dell’ascolto e del confronto, contribuendo a superare i pregiudizi che ancora accompagnano il disagio psicologico. La salute mentale, infatti, non riguarda soltanto la singola persona, ma coinvolge l’intera comunità, chiamata a offrire sostegno e occasioni di condivisione.

«La salute mentale è parte integrante del benessere di ciascuno – sottolinea il direttore generale dell’ULSS4, <strong>Carlo Bramezza</strong> – e con questo Festival l’azienda intende uscire dai luoghi di cura tradizionali per incontrare i cittadini nei contesti dell’arte, del cinema e del teatro». L’iniziativa, aggiunge, vuole rafforzare la rete territoriale attraverso il dialogo e la collaborazione tra associazioni, amministrazioni e professionisti della salute, accogliendo le fragilità senza pregiudizi.
<p style="text-align: center;"><a href="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Festival-Salute-mentale-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45192" alt="Festival-Salute-mentale-2" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Festival-Salute-mentale-2.jpg" width="450" /></a></p>
Il programma si è aperto a <strong>Portogruaro</strong>, alla Galleria d’Arte Contemporanea ai Mulini, con la mostra dedicata al <strong>decimo anniversario di Cartastorie</strong>. L’inaugurazione con visita guidata si è svolta sabato <strong>10 ottobre</strong>, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale. L’esposizione sarà visitabile anche nei fine settimana dell’<strong>11, 17 e 18 ottobre</strong>, dalle <strong>10 alle 13</strong> e dalle <strong>16 alle 19</strong>.

Venerdì <strong>16 ottobre</strong>, alle <strong>20.30</strong>, la Sala consiliare del Comune di Portogruaro, in piazza della Repubblica, ospiterà la proiezione del film <strong>«Lei» («Her»), diretto da Spike Jonze</strong>. La storia di Theodore e del suo legame emotivo con un sistema operativo sarà lo spunto per un confronto sul rapporto tra <strong>relazioni affettive e intelligenza artificiale</strong>. Al dibattito parteciperanno l’associazione Estate Violenta, <strong>Leila Gasparotto</strong>, psicologa clinica ospedaliera dell’ULSS4, e <strong>Maria Beatrice Pillan</strong>, psicologa e psicoterapeuta del Centro di Salute Mentale di Portogruaro.

Il festival si concluderà a <strong>San Donà di Piave</strong>, sabato <strong>17 ottobre</strong>, all’Auditorium del Centro culturale «Da Vinci», in piazza Indipendenza. Alle <strong>16.30</strong>, con iscrizioni a partire dalle <strong>16</strong>, è in programma «Comunità che cura», un appuntamento che vedrà protagonista l’attore <strong>Andrea Pennacchi</strong> con un monologo teatrale. Seguirà una tavola rotonda con <strong>Maria Virgillito</strong>, psicologa, psicoterapeuta e narratrice, e <strong>Andrea Pozzobon</strong>, docente dello IUSVE, l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia.

Al termine dell’incontro è prevista una passeggiata simbolica verso il Centro di Salute Mentale, dove i partecipanti saranno accolti dai servizi del territorio per un momento conviviale con apericena.

Il Festival punta così a portare il tema della salute mentale negli spazi della vita culturale e sociale, creando occasioni di incontro e di ascolto aperte alla cittadinanza.

Fonte: Comunicato Stampa]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://piavetv.net/2026/10/salute-mentale-dal-10-al-18-ottobre-il-festival-dellulss4-a-san-dona-arriva-andrea-pennacchi-a-portogruaro-il-dialogo-con-lintelligenza-artificiale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ADDIO AL PEDIATRA FEDERICO TEKER, PER ANNI AL SERVIZIO DEI BAMBINI DEL VENETO ORIENTALE</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/10/addio-al-pediatra-federico-teker-per-anni-al-servizio-dei-bambini-del-veneto-orientale/</link>
		<comments>https://piavetv.net/2026/10/addio-al-pediatra-federico-teker-per-anni-al-servizio-dei-bambini-del-veneto-orientale/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 14:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://piavetv.net/?p=45191</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="2500" height="1667" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Teker-morte-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Teker morte 2" /></p>Lutto nel mondo sanitario del Veneto Orientale per la scomparsa del <strong>dottor Federico Teker</strong>, pediatra conosciuto e stimato a <strong>San Donà di Piave</strong>, dove ha dedicato gran parte della propria vita professionale alla cura dei bambini.

Il dottor Teker ha svolto tutta la sua attività assistenziale nel territorio del Veneto Orientale, prima nell’<strong>ASL 10</strong> e successivamente nell’<strong>ULSS 4</strong>, dopo aver conseguito la specializzazione. È stato dirigente medico della Pediatria dell’ospedale di San Donà di Piave, lavorando sotto la direzione del professor <strong>Andrea Peressini</strong> e del dottor <strong>Gianfranco Dianese</strong>.

Accanto alla professionalità e all’impegno nella cura dei piccoli pazienti, Teker era conosciuto anche per la sua vena artistica. Realizzava collage e scriveva poesie, attraverso i quali trasmetteva messaggi di bellezza e sensibilità, lasciando un ricordo particolare tra colleghi e bambini.

Il direttore generale dell’<strong>ULSS 4 Veneto Orientale, Carlo Bramezza</strong>, ha espresso il cordoglio personale e quello dell’Azienda sanitaria per la sua scomparsa. Un pensiero particolare è rivolto alla famiglia e al figlio <strong>Andrea Teker</strong>, dirigente medico in servizio alla Direzione medica ospedaliera dell’ULSS 4.

A lui, alla famiglia e a tutti i suoi cari sono giunte le condoglianze e la vicinanza del direttore generale, della Direzione strategica e dei colleghi dell’Azienda sanitaria.

Fonte: Comunicato Stampa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2500" height="1667" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/10/Teker-morte-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Teker morte 2" /></p>Lutto nel mondo sanitario del Veneto Orientale per la scomparsa del <strong>dottor Federico Teker</strong>, pediatra conosciuto e stimato a <strong>San Donà di Piave</strong>, dove ha dedicato gran parte della propria vita professionale alla cura dei bambini.

Il dottor Teker ha svolto tutta la sua attività assistenziale nel territorio del Veneto Orientale, prima nell’<strong>ASL 10</strong> e successivamente nell’<strong>ULSS 4</strong>, dopo aver conseguito la specializzazione. È stato dirigente medico della Pediatria dell’ospedale di San Donà di Piave, lavorando sotto la direzione del professor <strong>Andrea Peressini</strong> e del dottor <strong>Gianfranco Dianese</strong>.

Accanto alla professionalità e all’impegno nella cura dei piccoli pazienti, Teker era conosciuto anche per la sua vena artistica. Realizzava collage e scriveva poesie, attraverso i quali trasmetteva messaggi di bellezza e sensibilità, lasciando un ricordo particolare tra colleghi e bambini.

Il direttore generale dell’<strong>ULSS 4 Veneto Orientale, Carlo Bramezza</strong>, ha espresso il cordoglio personale e quello dell’Azienda sanitaria per la sua scomparsa. Un pensiero particolare è rivolto alla famiglia e al figlio <strong>Andrea Teker</strong>, dirigente medico in servizio alla Direzione medica ospedaliera dell’ULSS 4.

A lui, alla famiglia e a tutti i suoi cari sono giunte le condoglianze e la vicinanza del direttore generale, della Direzione strategica e dei colleghi dell’Azienda sanitaria.

Fonte: Comunicato Stampa]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://piavetv.net/2026/10/addio-al-pediatra-federico-teker-per-anni-al-servizio-dei-bambini-del-veneto-orientale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
