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		<title>GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE DELLA PELLE: ALL&#8217;ULSS 4 ATTIVO L&#8217;AMBULATORIO DEDICATO AL MELANOMA, GIÀ 21 NUOVE DIAGNOSI</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/07/giornata-mondiale-della-salute-della-pelle-allulss-4-attivo-lambulatorio-dedicato-al-melanoma-gia-21-nuove-diagnosi/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:44:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/Foto-equipe-dermatologia.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Foto-equipe-dermatologia" /></p>In occasione della <strong>Giornata Mondiale della Salute della Pelle</strong>, l'Ulss 4 Veneto Orientale richiama l'attenzione sull'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del melanoma, presentando i risultati dell'ambulatorio dedicato attivo da <strong>ottobre 2025</strong> all'ospedale di <strong>San Donà di Piave</strong>.

Dall'apertura del servizio sono state effettuate <strong>719 visite dermatologiche</strong>, che hanno portato a <strong>21 nuove diagnosi di melanoma</strong>. Complessivamente sono <strong>109 i pazienti</strong> presi in carico dall'ambulatorio, includendo anche coloro ai quali la patologia era già stata diagnosticata in precedenza.

Il servizio è stato istituito per accompagnare il paziente fin dai primi momenti successivi alla diagnosi, garantendo un percorso seguito direttamente dall'équipe di Dermatologia. In questo modo non è necessario prenotare tramite il Cup le visite di controllo successive, assicurando una presa in carico continuativa e organizzata. L'attività comprende anche il counseling, con l'obiettivo di informare ed educare i pazienti sui comportamenti più corretti da adottare.

L'ambulatorio è coordinato dalla direttrice della Dermatologia dell'Ulss 4, <strong>Mariateresa Scaini</strong>, insieme al medico specialista <strong>Marco Zarattini</strong>.

<em>«L’ambulatorio nasce per accompagnare il paziente in un momento delicato come quello successivo alla diagnosi – spiega <strong>Mariateresa Scaini</strong> –. Il percorso guidato dalla nostra equipe permette di offrire counseling e informazioni chiare su cosa fare e cosa evitare, riducendo la necessità per il paziente di rivolgersi nuovamente al Cup e garantendo continuità nella presa in carico».</em>

Sottolinea il valore dell'iniziativa anche il direttore generale dell'Ulss 4, <strong>Carlo Bramezza</strong>.

<em>«La Giornata Mondiale della Salute della Pelle, oltre a sensibilizzare sul tema della protezione e della prevenzione, è anche un’occasione per far conoscere ai cittadini i servizi che l’Azienda mette a disposizione dopo la diagnosi di una patologia complessa come il melanoma. I numeri confermano quanto sia importante offrire un percorso dedicato, capace di prendere in carico il paziente in modo continuativo e organizzato».</em>

L'Ulss 4 ricorda inoltre alcune semplici regole per ridurre il rischio di melanoma: <strong>sottoporsi periodicamente a controlli dermatologici</strong>, soprattutto in presenza di fattori di rischio come familiarità, pelle chiara o precedenti lesioni cutanee; <strong>controllare regolarmente i propri nei</strong>, verificando eventuali cambiamenti di forma, colore o dimensione; <strong>evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde</strong>, utilizzando sempre una protezione solare adeguata; e <strong>non ricorrere a lampade o lettini abbronzanti</strong>.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/Foto-equipe-dermatologia.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Foto-equipe-dermatologia" /></p>In occasione della <strong>Giornata Mondiale della Salute della Pelle</strong>, l'Ulss 4 Veneto Orientale richiama l'attenzione sull'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del melanoma, presentando i risultati dell'ambulatorio dedicato attivo da <strong>ottobre 2025</strong> all'ospedale di <strong>San Donà di Piave</strong>.

Dall'apertura del servizio sono state effettuate <strong>719 visite dermatologiche</strong>, che hanno portato a <strong>21 nuove diagnosi di melanoma</strong>. Complessivamente sono <strong>109 i pazienti</strong> presi in carico dall'ambulatorio, includendo anche coloro ai quali la patologia era già stata diagnosticata in precedenza.

Il servizio è stato istituito per accompagnare il paziente fin dai primi momenti successivi alla diagnosi, garantendo un percorso seguito direttamente dall'équipe di Dermatologia. In questo modo non è necessario prenotare tramite il Cup le visite di controllo successive, assicurando una presa in carico continuativa e organizzata. L'attività comprende anche il counseling, con l'obiettivo di informare ed educare i pazienti sui comportamenti più corretti da adottare.

L'ambulatorio è coordinato dalla direttrice della Dermatologia dell'Ulss 4, <strong>Mariateresa Scaini</strong>, insieme al medico specialista <strong>Marco Zarattini</strong>.

<em>«L’ambulatorio nasce per accompagnare il paziente in un momento delicato come quello successivo alla diagnosi – spiega <strong>Mariateresa Scaini</strong> –. Il percorso guidato dalla nostra equipe permette di offrire counseling e informazioni chiare su cosa fare e cosa evitare, riducendo la necessità per il paziente di rivolgersi nuovamente al Cup e garantendo continuità nella presa in carico».</em>

Sottolinea il valore dell'iniziativa anche il direttore generale dell'Ulss 4, <strong>Carlo Bramezza</strong>.

<em>«La Giornata Mondiale della Salute della Pelle, oltre a sensibilizzare sul tema della protezione e della prevenzione, è anche un’occasione per far conoscere ai cittadini i servizi che l’Azienda mette a disposizione dopo la diagnosi di una patologia complessa come il melanoma. I numeri confermano quanto sia importante offrire un percorso dedicato, capace di prendere in carico il paziente in modo continuativo e organizzato».</em>

L'Ulss 4 ricorda inoltre alcune semplici regole per ridurre il rischio di melanoma: <strong>sottoporsi periodicamente a controlli dermatologici</strong>, soprattutto in presenza di fattori di rischio come familiarità, pelle chiara o precedenti lesioni cutanee; <strong>controllare regolarmente i propri nei</strong>, verificando eventuali cambiamenti di forma, colore o dimensione; <strong>evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde</strong>, utilizzando sempre una protezione solare adeguata; e <strong>non ricorrere a lampade o lettini abbronzanti</strong>.]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>GRIGLIE ROVENTI TORNA A JESOLO: IL CAMPIONATO INTERNAZIONALE DI BARBECUE METTE ALLA PROVA 100 COPPIE DI CUOCHI AMATORIALI</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/07/griglie-roventi-torna-a-jesolo-il-campionato-internazionale-di-barbecue-mette-alla-prova-100-coppie-di-cuochi-amatoriali/</link>
		<comments>https://piavetv.net/2026/07/griglie-roventi-torna-a-jesolo-il-campionato-internazionale-di-barbecue-mette-alla-prova-100-coppie-di-cuochi-amatoriali/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 16:53:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/Griglie-Roventi-2026-luglio.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Griglie-Roventi-2026-luglio" /></p>Torna a Jesolo uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati della cucina alla griglia. <strong>Sabato 11 luglio</strong>, <strong>piazza Torino</strong> ospiterà la <strong>21ª edizione di Griglie Roventi</strong>, il campionato internazionale di barbecue riservato ai cuochi amatoriali, che negli anni è diventato uno degli eventi di riferimento in Italia per gli amanti della carne cotta alla brace.

La manifestazione prenderà il via alle <strong>ore 19</strong> con aperitivo e dj set, mentre alle <strong>ore 21</strong> inizierà la competizione vera e propria. Saranno <strong>100 coppie</strong> di concorrenti a sfidarsi, con <strong>45 minuti</strong> di tempo per realizzare un piatto capace di convincere la giuria e conquistare il gradino più alto del podio.

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La principale novità dell'edizione <strong>2026</strong> sarà la cottura alla piastra. I partecipanti utilizzeranno infatti barbecue <strong>Weber Slate GP 43</strong>, che al termine della manifestazione rimarranno di loro proprietà.

<em>«Siamo stati i primi a far nascere in Italia una competizione culinaria di questo genere, che negli anni si è evoluta ed ha seguito l'evoluzione della cucina all'aperto e dei tanti appassionati sempre più preparati ed esigenti – spiega <strong>Piergiorgio Paladin</strong>, di Ugo Comunicazione, organizzatore dell'evento –. Per questi motivi abbiamo scelto una soluzione che amplia le possibilità creative dei concorrenti e valorizza le nuove tecniche di cottura».</em>

Sulla scelta della nuova formula interviene anche <strong>Silvia Zordan</strong>, responsabile marketing di Weber.

<em>«La cottura alla piastra è estremamente versatile. Permette di preparare ad esempio i richiestissimi smash burger arricchendoli con bacon croccante, formaggio e verdure colorate, ma anche pesce, crostacei e carne. La piastra in ghisa raggiunge i 260 gradi con una distribuzione uniforme del calore e una gestione semplice della cottura e della pulizia. Come un dj si diverte alla console, nella cottura alla piastra ci si diverte con le palette, girando le verdure, cuocendo pesce, crostacei e ovviamente carne di bovino o suino».</em>

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Ogni squadra riceverà un kit con <strong>cosce di pollo, hamburger di bovino, salamella, pancetta di suino, formaggio da cottura, formaggio spalmabile e polenta casereccia bianca e gialla</strong>. A questi ingredienti i concorrenti potranno aggiungere prodotti scelti personalmente per creare una ricetta originale. Tutti saranno inoltre dotati della divisa ufficiale della manifestazione, composta da cappello da chef, t-shirt e grembiule personalizzati.

A decretare i vincitori sarà una giuria composta da chef, giornalisti e opinionisti, che valuterà <strong>cottura, equilibrio dei sapori, tecnica, creatività e presentazione del piatto</strong>. Oltre ai primi tre classificati saranno assegnati anche alcuni riconoscimenti speciali: il <strong>Premio Forst</strong> per il costume più originale, la <strong>Griglia Bruciacchiata</strong> agli ultimi classificati, il premio <strong>Griglie Lucenti</strong> alla coppia più ordinata e il <strong>Premio Castello</strong> per la migliore interpretazione della polenta.

L'evento sarà aperto al pubblico con <strong>ingresso libero</strong>. Con il motto <strong>"Accendiamo la piazza"</strong>, piazza Torino si trasformerà in una grande arena del barbecue con <strong>100 postazioni di cottura</strong>, un palco centrale, dj set, allestimenti dominati dal colore rosso e un'area dedicata ai bambini.

Ad accompagnare il pubblico durante la serata saranno le voci di <strong>Radio Wow</strong>, <strong>Stefano Mattara</strong> e <strong>Francesca Toffanin</strong>, insieme a <strong>Piergiorgio Paladin</strong>, che seguirà dal palco tutte le fasi della competizione.

Griglie Roventi è organizzata da <strong>Ugo Comunicazione</strong> con il contributo della <strong>Città di Jesolo</strong> ed è promossa da Weber Barbecue Italia, Maxì Supermercati, Caseificio Tomasoni, Polenta Castello, GPL Beyfin e Birra Forst.

Fonte: Comunicato Stampa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/Griglie-Roventi-2026-luglio.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Griglie-Roventi-2026-luglio" /></p>Torna a Jesolo uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati della cucina alla griglia. <strong>Sabato 11 luglio</strong>, <strong>piazza Torino</strong> ospiterà la <strong>21ª edizione di Griglie Roventi</strong>, il campionato internazionale di barbecue riservato ai cuochi amatoriali, che negli anni è diventato uno degli eventi di riferimento in Italia per gli amanti della carne cotta alla brace.

La manifestazione prenderà il via alle <strong>ore 19</strong> con aperitivo e dj set, mentre alle <strong>ore 21</strong> inizierà la competizione vera e propria. Saranno <strong>100 coppie</strong> di concorrenti a sfidarsi, con <strong>45 minuti</strong> di tempo per realizzare un piatto capace di convincere la giuria e conquistare il gradino più alto del podio.

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La principale novità dell'edizione <strong>2026</strong> sarà la cottura alla piastra. I partecipanti utilizzeranno infatti barbecue <strong>Weber Slate GP 43</strong>, che al termine della manifestazione rimarranno di loro proprietà.

<em>«Siamo stati i primi a far nascere in Italia una competizione culinaria di questo genere, che negli anni si è evoluta ed ha seguito l'evoluzione della cucina all'aperto e dei tanti appassionati sempre più preparati ed esigenti – spiega <strong>Piergiorgio Paladin</strong>, di Ugo Comunicazione, organizzatore dell'evento –. Per questi motivi abbiamo scelto una soluzione che amplia le possibilità creative dei concorrenti e valorizza le nuove tecniche di cottura».</em>

Sulla scelta della nuova formula interviene anche <strong>Silvia Zordan</strong>, responsabile marketing di Weber.

<em>«La cottura alla piastra è estremamente versatile. Permette di preparare ad esempio i richiestissimi smash burger arricchendoli con bacon croccante, formaggio e verdure colorate, ma anche pesce, crostacei e carne. La piastra in ghisa raggiunge i 260 gradi con una distribuzione uniforme del calore e una gestione semplice della cottura e della pulizia. Come un dj si diverte alla console, nella cottura alla piastra ci si diverte con le palette, girando le verdure, cuocendo pesce, crostacei e ovviamente carne di bovino o suino».</em>

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Ogni squadra riceverà un kit con <strong>cosce di pollo, hamburger di bovino, salamella, pancetta di suino, formaggio da cottura, formaggio spalmabile e polenta casereccia bianca e gialla</strong>. A questi ingredienti i concorrenti potranno aggiungere prodotti scelti personalmente per creare una ricetta originale. Tutti saranno inoltre dotati della divisa ufficiale della manifestazione, composta da cappello da chef, t-shirt e grembiule personalizzati.

A decretare i vincitori sarà una giuria composta da chef, giornalisti e opinionisti, che valuterà <strong>cottura, equilibrio dei sapori, tecnica, creatività e presentazione del piatto</strong>. Oltre ai primi tre classificati saranno assegnati anche alcuni riconoscimenti speciali: il <strong>Premio Forst</strong> per il costume più originale, la <strong>Griglia Bruciacchiata</strong> agli ultimi classificati, il premio <strong>Griglie Lucenti</strong> alla coppia più ordinata e il <strong>Premio Castello</strong> per la migliore interpretazione della polenta.

L'evento sarà aperto al pubblico con <strong>ingresso libero</strong>. Con il motto <strong>"Accendiamo la piazza"</strong>, piazza Torino si trasformerà in una grande arena del barbecue con <strong>100 postazioni di cottura</strong>, un palco centrale, dj set, allestimenti dominati dal colore rosso e un'area dedicata ai bambini.

Ad accompagnare il pubblico durante la serata saranno le voci di <strong>Radio Wow</strong>, <strong>Stefano Mattara</strong> e <strong>Francesca Toffanin</strong>, insieme a <strong>Piergiorgio Paladin</strong>, che seguirà dal palco tutte le fasi della competizione.

Griglie Roventi è organizzata da <strong>Ugo Comunicazione</strong> con il contributo della <strong>Città di Jesolo</strong> ed è promossa da Weber Barbecue Italia, Maxì Supermercati, Caseificio Tomasoni, Polenta Castello, GPL Beyfin e Birra Forst.

Fonte: Comunicato Stampa]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MODA E FORMAZIONE: CONFARTIGIANATO PUNTA SUI GIOVANI PER IL FUTURO DELLE IMPRESE DEL VENETO ORIENTALE</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/07/moda-e-formazione-confartigianato-punta-sui-giovani-per-il-futuro-delle-imprese-del-veneto-orientale/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 16:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/CS-moda.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="CS-moda" /></p>Investire nella formazione dei giovani per garantire il futuro delle imprese artigiane del comparto moda. È questo il messaggio lanciato da <strong>Confartigianato-Imprese Veneto Orientale</strong> alla luce dei dati presentati durante il <strong>Congresso Internazionale SAMAB 2026</strong>, dedicato all'innovazione e alle tecnologie per la filiera della moda, svoltosi a <strong>Milano</strong> dal <strong>25 al 27 maggio</strong>.

Secondo le elaborazioni del Registro Imprese delle Camere di Commercio, il <strong>Veneto</strong> conta oggi <strong>3.804 imprese manifatturiere</strong> attive nella produzione di articoli di abbigliamento, con quasi <strong>25.800 addetti</strong>, confermandosi tra le principali realtà italiane del settore.

Anche la <strong>provincia di Venezia</strong> mantiene un ruolo di rilievo con <strong>792 imprese</strong> e <strong>2.738 addetti</strong>, concentrati soprattutto nel distretto calzaturiero della <strong>Riviera del Brenta</strong>.

Nel <strong>Veneto Orientale</strong> il comparto è rappresentato da circa <strong>30 imprese</strong>, prevalentemente di piccole e micro dimensioni, che impiegano complessivamente oltre <strong>100 addetti</strong>. Aziende che, nonostante le profonde trasformazioni vissute dal settore negli ultimi decenni, continuano a preservare competenze specialistiche e lavorazioni di qualità.

«Tra gli anni Settanta e Ottanta anche il Portogruarese poteva contare su una presenza molto più consistente di aziende della moda e dell'abbigliamento, spesso impegnate nella subfornitura per importanti marchi internazionali – evidenzia <strong>Giovanni Caneva</strong>, presidente della Federazione Moda di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale –. La successiva delocalizzazione di molte produzioni ha portato alla chiusura o al ridimensionamento di numerose imprese. Quelle che sono rimaste hanno saputo reinventarsi, puntando su qualità, specializzazione e flessibilità produttiva».

Per sostenere il ricambio generazionale, Confartigianato rafforza da anni la collaborazione con l'<strong>IPSIA "D'Alessi" di Portogruaro</strong>, in particolare con l'indirizzo Moda, promuovendo percorsi di orientamento, stage e progetti di alternanza scuola-lavoro.

Una collaborazione che ha già prodotto risultati concreti: diversi studenti hanno svolto tirocini nelle aziende associate e, in alcuni casi, il percorso formativo si è trasformato in un'opportunità di lavoro con l'assunzione dopo il diploma.

«Le imprese hanno bisogno di nuove professionalità e i giovani hanno bisogno di conoscere le opportunità che esistono nel territorio – sottolinea <strong>Umberto Pizzinato</strong>, direttore di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale –. Per questo riteniamo fondamentale costruire un collegamento stabile tra scuola e sistema produttivo. Il settore moda non è soltanto tradizione artigiana, ma anche innovazione, digitalizzazione dei processi, sostenibilità e nuove competenze tecniche. Investire nella formazione significa garantire continuità alle imprese e offrire prospettive concrete alle nuove generazioni».

Tra le principali sfide evidenziate durante il congresso internazionale figura infatti l'innovazione tecnologica. Automazione, digitalizzazione dei processi e nuovi strumenti produttivi stanno modificando profondamente il settore, rendendo sempre più necessarie figure professionali altamente qualificate.

«Per le piccole imprese del Veneto Orientale il capitale umano resta la risorsa più importante – conclude <strong>Luca Geronazzo</strong>, presidente di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale –. Accompagnare i giovani verso le professioni della moda e favorire il trasferimento delle competenze significa preservare un patrimonio di conoscenze che appartiene alla storia produttiva del nostro territorio e che può continuare a generare valore anche nel futuro».

Fonte: Comunicato Stampa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/CS-moda.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="CS-moda" /></p>Investire nella formazione dei giovani per garantire il futuro delle imprese artigiane del comparto moda. È questo il messaggio lanciato da <strong>Confartigianato-Imprese Veneto Orientale</strong> alla luce dei dati presentati durante il <strong>Congresso Internazionale SAMAB 2026</strong>, dedicato all'innovazione e alle tecnologie per la filiera della moda, svoltosi a <strong>Milano</strong> dal <strong>25 al 27 maggio</strong>.

Secondo le elaborazioni del Registro Imprese delle Camere di Commercio, il <strong>Veneto</strong> conta oggi <strong>3.804 imprese manifatturiere</strong> attive nella produzione di articoli di abbigliamento, con quasi <strong>25.800 addetti</strong>, confermandosi tra le principali realtà italiane del settore.

Anche la <strong>provincia di Venezia</strong> mantiene un ruolo di rilievo con <strong>792 imprese</strong> e <strong>2.738 addetti</strong>, concentrati soprattutto nel distretto calzaturiero della <strong>Riviera del Brenta</strong>.

Nel <strong>Veneto Orientale</strong> il comparto è rappresentato da circa <strong>30 imprese</strong>, prevalentemente di piccole e micro dimensioni, che impiegano complessivamente oltre <strong>100 addetti</strong>. Aziende che, nonostante le profonde trasformazioni vissute dal settore negli ultimi decenni, continuano a preservare competenze specialistiche e lavorazioni di qualità.

«Tra gli anni Settanta e Ottanta anche il Portogruarese poteva contare su una presenza molto più consistente di aziende della moda e dell'abbigliamento, spesso impegnate nella subfornitura per importanti marchi internazionali – evidenzia <strong>Giovanni Caneva</strong>, presidente della Federazione Moda di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale –. La successiva delocalizzazione di molte produzioni ha portato alla chiusura o al ridimensionamento di numerose imprese. Quelle che sono rimaste hanno saputo reinventarsi, puntando su qualità, specializzazione e flessibilità produttiva».

Per sostenere il ricambio generazionale, Confartigianato rafforza da anni la collaborazione con l'<strong>IPSIA "D'Alessi" di Portogruaro</strong>, in particolare con l'indirizzo Moda, promuovendo percorsi di orientamento, stage e progetti di alternanza scuola-lavoro.

Una collaborazione che ha già prodotto risultati concreti: diversi studenti hanno svolto tirocini nelle aziende associate e, in alcuni casi, il percorso formativo si è trasformato in un'opportunità di lavoro con l'assunzione dopo il diploma.

«Le imprese hanno bisogno di nuove professionalità e i giovani hanno bisogno di conoscere le opportunità che esistono nel territorio – sottolinea <strong>Umberto Pizzinato</strong>, direttore di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale –. Per questo riteniamo fondamentale costruire un collegamento stabile tra scuola e sistema produttivo. Il settore moda non è soltanto tradizione artigiana, ma anche innovazione, digitalizzazione dei processi, sostenibilità e nuove competenze tecniche. Investire nella formazione significa garantire continuità alle imprese e offrire prospettive concrete alle nuove generazioni».

Tra le principali sfide evidenziate durante il congresso internazionale figura infatti l'innovazione tecnologica. Automazione, digitalizzazione dei processi e nuovi strumenti produttivi stanno modificando profondamente il settore, rendendo sempre più necessarie figure professionali altamente qualificate.

«Per le piccole imprese del Veneto Orientale il capitale umano resta la risorsa più importante – conclude <strong>Luca Geronazzo</strong>, presidente di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale –. Accompagnare i giovani verso le professioni della moda e favorire il trasferimento delle competenze significa preservare un patrimonio di conoscenze che appartiene alla storia produttiva del nostro territorio e che può continuare a generare valore anche nel futuro».

Fonte: Comunicato Stampa]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CASA DI COMUNITÀ DI CAORLE: OPERATIVA LA NUOVA STRUTTURA DI RIVA DEI BRAGOZZI</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/07/casa-di-comunita-di-caorle-operativa-la-nuova-struttura-di-riva-dei-bragozzi/</link>
		<comments>https://piavetv.net/2026/07/casa-di-comunita-di-caorle-operativa-la-nuova-struttura-di-riva-dei-bragozzi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/Csa-comunita-Caorle.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Csa-comunita-Caorle" /></p>È ufficialmente operativa la nuova <strong>Casa di Comunità di Caorle</strong>, situata in <strong>Riva dei Bragozzi</strong>, nuovo punto di riferimento per i servizi sanitari e socio-assistenziali del territorio. La struttura rappresenta un importante passo avanti nel potenziamento della sanità di prossimità dell'ULSS 4 Veneto Orientale, con l'obiettivo di offrire ai cittadini un'assistenza sempre più vicina, integrata e facilmente accessibile.

In occasione dell'avvio delle attività, il Direttore Generale dell'ULSS 4 <strong>Carlo Bramezza</strong>, insieme al Direttore dei Servizi Socio-Sanitari <strong>Eddi Frezza</strong>, ha effettuato un sopralluogo nella struttura accompagnato dal Sindaco di Caorle <strong>Marco Sarto</strong>.

«L'attivazione della Casa di Comunità di Caorle rappresenta un punto strategico nella riorganizzazione dei servizi territoriali di prossimità – dichiara <strong>Carlo Bramezza</strong> –. Queste strutture non sono semplicemente contenitori di servizi, ma il fulcro di un vero cambiamento nell'assistenza socio-sanitaria. L'obiettivo è portare la sanità dove le persone vivono, lavorano e trascorrono il proprio tempo, offrendo risposte integrate che mettono al centro la persona. È così che realizziamo una reale medicina di prossimità, decongestionando gli ospedali, riducendo le distanze e garantendo percorsi di cura continui, accessibili e di alta qualità per tutto il Veneto Orientale».

Anche il Sindaco <strong>Marco Sarto</strong> sottolinea l'importanza del nuovo presidio sanitario per il territorio.

«Caorle ha da sempre sofferto per la distanza geografica dai presìdi ospedalieri – afferma il primo cittadino –. Poter contare sui servizi sanitari offerti da questa Casa di Comunità rappresenta un valore aggiunto per una comunità viva tutto l'anno e che merita una reale medicina di prossimità. L'Amministrazione comunale sosterrà ogni iniziativa che contribuirà a migliorare la qualità delle cure e dell'assistenza offerte ai cittadini».

La nuova struttura si sviluppa su <strong>tre livelli</strong>, organizzati per garantire una distribuzione funzionale dei servizi.

Al <strong>piano terra</strong> trovano spazio il <strong>Punto Unico di Accesso (PUA)</strong>, gli sportelli amministrativi territoriali, l'ambulatorio prelievi, un ambulatorio infermieristico, lo studio dell'<strong>Infermiere di Famiglia e di Comunità</strong>, il servizio di <strong>Continuità Assistenziale</strong> con sala d'attesa dedicata e una sala polivalente destinata alle attività condivise con associazioni e servizi sociali.

Il <strong>primo piano</strong> ospita invece <strong>sei ambulatori per i Medici di Medicina Generale</strong>, la sede dell'<strong>Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)</strong> e un ambulatorio specialistico predisposto anche per le attività di <strong>telemedicina</strong>.

Al <strong>secondo piano</strong> sono concentrati i servizi dedicati all'area materno-infantile, con l'ambulatorio del <strong>Pediatra di Libera Scelta</strong>, due spazi riservati al <strong>Consultorio familiare</strong> e gli ambulatori della <strong>Neuropsichiatria Infantile</strong>.

La Casa di Comunità nasce per rafforzare la rete dei servizi territoriali, favorendo la presa in carico dei cittadini e garantendo un'assistenza sempre più vicina alle esigenze della popolazione, in linea con il modello di sanità territoriale promosso dalla Regione Veneto.

Fonte: Comunicato Stampa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/Csa-comunita-Caorle.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Csa-comunita-Caorle" /></p>È ufficialmente operativa la nuova <strong>Casa di Comunità di Caorle</strong>, situata in <strong>Riva dei Bragozzi</strong>, nuovo punto di riferimento per i servizi sanitari e socio-assistenziali del territorio. La struttura rappresenta un importante passo avanti nel potenziamento della sanità di prossimità dell'ULSS 4 Veneto Orientale, con l'obiettivo di offrire ai cittadini un'assistenza sempre più vicina, integrata e facilmente accessibile.

In occasione dell'avvio delle attività, il Direttore Generale dell'ULSS 4 <strong>Carlo Bramezza</strong>, insieme al Direttore dei Servizi Socio-Sanitari <strong>Eddi Frezza</strong>, ha effettuato un sopralluogo nella struttura accompagnato dal Sindaco di Caorle <strong>Marco Sarto</strong>.

«L'attivazione della Casa di Comunità di Caorle rappresenta un punto strategico nella riorganizzazione dei servizi territoriali di prossimità – dichiara <strong>Carlo Bramezza</strong> –. Queste strutture non sono semplicemente contenitori di servizi, ma il fulcro di un vero cambiamento nell'assistenza socio-sanitaria. L'obiettivo è portare la sanità dove le persone vivono, lavorano e trascorrono il proprio tempo, offrendo risposte integrate che mettono al centro la persona. È così che realizziamo una reale medicina di prossimità, decongestionando gli ospedali, riducendo le distanze e garantendo percorsi di cura continui, accessibili e di alta qualità per tutto il Veneto Orientale».

Anche il Sindaco <strong>Marco Sarto</strong> sottolinea l'importanza del nuovo presidio sanitario per il territorio.

«Caorle ha da sempre sofferto per la distanza geografica dai presìdi ospedalieri – afferma il primo cittadino –. Poter contare sui servizi sanitari offerti da questa Casa di Comunità rappresenta un valore aggiunto per una comunità viva tutto l'anno e che merita una reale medicina di prossimità. L'Amministrazione comunale sosterrà ogni iniziativa che contribuirà a migliorare la qualità delle cure e dell'assistenza offerte ai cittadini».

La nuova struttura si sviluppa su <strong>tre livelli</strong>, organizzati per garantire una distribuzione funzionale dei servizi.

Al <strong>piano terra</strong> trovano spazio il <strong>Punto Unico di Accesso (PUA)</strong>, gli sportelli amministrativi territoriali, l'ambulatorio prelievi, un ambulatorio infermieristico, lo studio dell'<strong>Infermiere di Famiglia e di Comunità</strong>, il servizio di <strong>Continuità Assistenziale</strong> con sala d'attesa dedicata e una sala polivalente destinata alle attività condivise con associazioni e servizi sociali.

Il <strong>primo piano</strong> ospita invece <strong>sei ambulatori per i Medici di Medicina Generale</strong>, la sede dell'<strong>Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)</strong> e un ambulatorio specialistico predisposto anche per le attività di <strong>telemedicina</strong>.

Al <strong>secondo piano</strong> sono concentrati i servizi dedicati all'area materno-infantile, con l'ambulatorio del <strong>Pediatra di Libera Scelta</strong>, due spazi riservati al <strong>Consultorio familiare</strong> e gli ambulatori della <strong>Neuropsichiatria Infantile</strong>.

La Casa di Comunità nasce per rafforzare la rete dei servizi territoriali, favorendo la presa in carico dei cittadini e garantendo un'assistenza sempre più vicina alle esigenze della popolazione, in linea con il modello di sanità territoriale promosso dalla Regione Veneto.

Fonte: Comunicato Stampa]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>GIRO DEI 4 PARCHI, TORNA LA CAMMINATA PER SENSIBILIZZARE SULLA DEMENZA</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/07/giro-dei-4-parchi-torna-la-camminata-per-sensibilizzare-sulla-demenza/</link>
		<comments>https://piavetv.net/2026/07/giro-dei-4-parchi-torna-la-camminata-per-sensibilizzare-sulla-demenza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 13:44:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/Camminata-2026.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Camminata-2026" /></p>Una passeggiata aperta a tutta la cittadinanza per promuovere inclusione, solidarietà e attenzione verso le persone con demenza e le loro famiglie. È in programma <strong>sabato 26 settembre 2026</strong> la <strong>quarta edizione del "Giro dei 4 Parchi"</strong>, iniziativa di sensibilizzazione organizzata nell'ambito del progetto <strong>"Città Amica delle Persone con Demenza"</strong>.

L'evento nasce con l'obiettivo di richiamare l'attenzione su una realtà che coinvolge un numero sempre maggiore di persone e famiglie, comprese le forme di demenza a esordio precoce. Gli organizzatori sottolineano come sia fondamentale diffondere una cultura dell'accoglienza, della conoscenza e della solidarietà, affinché chi convive con la malattia e chi presta assistenza quotidiana non si sentano soli.
<p style="text-align: center;"><a href="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/Camminata2-2026.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44992" alt="Camminata2-2026" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/Camminata2-2026.jpg" width="550" height="202" /></a></p>
La passeggiata rappresenta un'occasione concreta per ribadire il diritto di ogni persona a essere riconosciuta, rispettata e sostenuta all'interno di una comunità inclusiva e consapevole. Per questo motivo viene rivolto un invito non solo ai cittadini, ma anche a enti, associazioni e istituzioni, la cui partecipazione contribuirà a rafforzare il messaggio rivolto al territorio: superare lo stigma, favorire la comprensione della malattia e costruire una società sempre più vicina alle persone con demenza.

L'iniziativa prevede <strong>due percorsi</strong>: uno più breve e tranquillo di <strong>2 chilometri</strong> e uno di <strong>9 chilometri</strong>. La <strong>partenza sarà dal Parco Benjamin</strong>, mentre <strong>l'arrivo è previsto in Piazza Indipendenza</strong>, dove i partecipanti saranno accolti con un ristoro e il saluto dell'organizzazione e delle istituzioni.

Le <strong>iscrizioni</strong> sono già aperte ai numeri <strong>342 0490311</strong> e <strong>335 5717612</strong>. I <strong>primi 100 iscritti</strong> riceveranno il <strong>gadget ufficiale del Giro dei 4 Parchi 2026</strong>.

L'iniziativa ricorda inoltre l'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei disturbi cognitivi, strumenti fondamentali per accedere tempestivamente alle cure, rallentare il decorso della malattia e migliorare la qualità della vita delle persone malate e dei loro caregiver.
<p style="text-align: center;"><a href="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/locandina-camminata-2026.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44997" alt="locandina-camminata 2026" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/locandina-camminata-2026.jpg" width="400" /></a></p>
&nbsp;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/Camminata-2026.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Camminata-2026" /></p>Una passeggiata aperta a tutta la cittadinanza per promuovere inclusione, solidarietà e attenzione verso le persone con demenza e le loro famiglie. È in programma <strong>sabato 26 settembre 2026</strong> la <strong>quarta edizione del "Giro dei 4 Parchi"</strong>, iniziativa di sensibilizzazione organizzata nell'ambito del progetto <strong>"Città Amica delle Persone con Demenza"</strong>.

L'evento nasce con l'obiettivo di richiamare l'attenzione su una realtà che coinvolge un numero sempre maggiore di persone e famiglie, comprese le forme di demenza a esordio precoce. Gli organizzatori sottolineano come sia fondamentale diffondere una cultura dell'accoglienza, della conoscenza e della solidarietà, affinché chi convive con la malattia e chi presta assistenza quotidiana non si sentano soli.
<p style="text-align: center;"><a href="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/Camminata2-2026.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44992" alt="Camminata2-2026" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/Camminata2-2026.jpg" width="550" height="202" /></a></p>
La passeggiata rappresenta un'occasione concreta per ribadire il diritto di ogni persona a essere riconosciuta, rispettata e sostenuta all'interno di una comunità inclusiva e consapevole. Per questo motivo viene rivolto un invito non solo ai cittadini, ma anche a enti, associazioni e istituzioni, la cui partecipazione contribuirà a rafforzare il messaggio rivolto al territorio: superare lo stigma, favorire la comprensione della malattia e costruire una società sempre più vicina alle persone con demenza.

L'iniziativa prevede <strong>due percorsi</strong>: uno più breve e tranquillo di <strong>2 chilometri</strong> e uno di <strong>9 chilometri</strong>. La <strong>partenza sarà dal Parco Benjamin</strong>, mentre <strong>l'arrivo è previsto in Piazza Indipendenza</strong>, dove i partecipanti saranno accolti con un ristoro e il saluto dell'organizzazione e delle istituzioni.

Le <strong>iscrizioni</strong> sono già aperte ai numeri <strong>342 0490311</strong> e <strong>335 5717612</strong>. I <strong>primi 100 iscritti</strong> riceveranno il <strong>gadget ufficiale del Giro dei 4 Parchi 2026</strong>.

L'iniziativa ricorda inoltre l'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei disturbi cognitivi, strumenti fondamentali per accedere tempestivamente alle cure, rallentare il decorso della malattia e migliorare la qualità della vita delle persone malate e dei loro caregiver.
<p style="text-align: center;"><a href="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/locandina-camminata-2026.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44997" alt="locandina-camminata 2026" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/07/locandina-camminata-2026.jpg" width="400" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>HO IMPARATO A VOLERMI BENE: A SAN DONÀ LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI IRENE VIANELLO</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/06/ho-imparato-a-volermi-bene-a-san-dona-la-presentazione-del-libro-di-irene-vianello/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 08:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/06/Libro_Irene-Vianello.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Libro_Irene-Vianello" /></p>Un racconto autobiografico di coraggio, resilienza e rinascita sarà al centro dell’incontro in programma a San Donà di Piave. Martedì <strong>30 giugno 2026 alle ore 18.00</strong>, nella <strong>Sala Conferenze “David Sassoli” di Piazza Indipendenza 13</strong>, verrà presentato il libro <em>“Ho imparato a volermi bene”</em> di <strong>Irene Vianello</strong>.

L’iniziativa, a ingresso libero, è promossa dalla <strong>FIDAPA-BPW Italy Sezione di San Donà di Piave</strong> e offrirà al pubblico l’occasione di conoscere da vicino la storia personale raccontata dall’autrice.

Interverranno <strong>Gabriella Mauro</strong>, presidente della FIDAPA-BPW Italy Sezione San Donà di Piave, il <strong>sindaco di San Donà di Piave Alberto Teso</strong> e <strong>Miriam Marcuzzi</strong> della casa editrice Abrabooks. A moderare l’incontro sarà la <strong>dottoressa Maria Carla Midena</strong>, vicepresidente della sezione sandonatese della FIDAPA.

Il volume, pubblicato nel 2026 da Abrabooks, è una testimonianza autobiografica nella quale Irene Vianello ripercorre il proprio percorso di vita. Nata prematura con un peso di appena 900 grammi, l’autrice racconta un’infanzia segnata da un colesteatoma bilaterale, un tumore benigno all’orecchio che ha comportato oltre trenta interventi chirurgici. Attraverso le difficoltà legate all’udito, alla comunicazione e al lungo percorso di crescita, il libro descrive una vicenda personale trasformata in un messaggio di forza e consapevolezza.

Il titolo richiama proprio il tema centrale dell’opera: imparare ad accettarsi e a volersi bene, trasformando fragilità e sofferenza in una nuova consapevolezza. La storia mette in evidenza anche il ruolo fondamentale della famiglia, in particolare dei genitori e della nonna, che hanno accompagnato l’autrice nel suo cammino.

Il libro è stato presentato anche al <strong>Salone del Libro di Torino 2026</strong>, nell’ambito del programma promosso dagli editori veneti, con un incontro dedicato all’autrice e alla sua testimonianza.

L’appuntamento del <strong>30 giugno</strong> rappresenta quindi un’occasione per conoscere una storia personale intensa e affrontare temi come la resilienza, l’autostima e il valore dell’accettazione di sé.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/06/Libro_Irene-Vianello.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Libro_Irene-Vianello" /></p>Un racconto autobiografico di coraggio, resilienza e rinascita sarà al centro dell’incontro in programma a San Donà di Piave. Martedì <strong>30 giugno 2026 alle ore 18.00</strong>, nella <strong>Sala Conferenze “David Sassoli” di Piazza Indipendenza 13</strong>, verrà presentato il libro <em>“Ho imparato a volermi bene”</em> di <strong>Irene Vianello</strong>.

L’iniziativa, a ingresso libero, è promossa dalla <strong>FIDAPA-BPW Italy Sezione di San Donà di Piave</strong> e offrirà al pubblico l’occasione di conoscere da vicino la storia personale raccontata dall’autrice.

Interverranno <strong>Gabriella Mauro</strong>, presidente della FIDAPA-BPW Italy Sezione San Donà di Piave, il <strong>sindaco di San Donà di Piave Alberto Teso</strong> e <strong>Miriam Marcuzzi</strong> della casa editrice Abrabooks. A moderare l’incontro sarà la <strong>dottoressa Maria Carla Midena</strong>, vicepresidente della sezione sandonatese della FIDAPA.

Il volume, pubblicato nel 2026 da Abrabooks, è una testimonianza autobiografica nella quale Irene Vianello ripercorre il proprio percorso di vita. Nata prematura con un peso di appena 900 grammi, l’autrice racconta un’infanzia segnata da un colesteatoma bilaterale, un tumore benigno all’orecchio che ha comportato oltre trenta interventi chirurgici. Attraverso le difficoltà legate all’udito, alla comunicazione e al lungo percorso di crescita, il libro descrive una vicenda personale trasformata in un messaggio di forza e consapevolezza.

Il titolo richiama proprio il tema centrale dell’opera: imparare ad accettarsi e a volersi bene, trasformando fragilità e sofferenza in una nuova consapevolezza. La storia mette in evidenza anche il ruolo fondamentale della famiglia, in particolare dei genitori e della nonna, che hanno accompagnato l’autrice nel suo cammino.

Il libro è stato presentato anche al <strong>Salone del Libro di Torino 2026</strong>, nell’ambito del programma promosso dagli editori veneti, con un incontro dedicato all’autrice e alla sua testimonianza.

L’appuntamento del <strong>30 giugno</strong> rappresenta quindi un’occasione per conoscere una storia personale intensa e affrontare temi come la resilienza, l’autostima e il valore dell’accettazione di sé.]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>TERAPIA ANTALGICA, SUCCESSO PER IL PRIMO OPEN DAY NEGLI OSPEDALI DI SAN DONÀ E PORTOGRUARO</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/06/terapia-antalgica-successo-per-il-primo-open-day-negli-ospedali-di-san-dona-e-portogruaro/</link>
		<comments>https://piavetv.net/2026/06/terapia-antalgica-successo-per-il-primo-open-day-negli-ospedali-di-san-dona-e-portogruaro/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 13:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/06/Open-day-terapia-antalgica_27-giugno-2026.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Open-day-terapia-antalgica_27-giugno-2026" /></p>Si è concluso con oltre cinquanta prestazioni il primo Open Day dedicato alla terapia antalgica promosso dall’Ulss 4 Veneto Orientale negli ospedali di San Donà di Piave e Portogruaro. L’iniziativa ha permesso di effettuare visite e trattamenti rivolti a persone che convivono quotidianamente con il dolore cronico.

Nel corso della giornata sono state eseguite <strong>oltre 50 prestazioni complessive</strong>, tra cui <strong>40 visite per pazienti in lista d’attesa</strong> e <strong>15 trattamenti antalgici mirati</strong>. A operare sono state due équipe di medici specialisti, affiancate dal personale infermieristico, impegnate nell’assistenza ai pazienti nei due ospedali.

La terapia antalgica è rivolta alle persone che soffrono di dolore cronico di intensità moderata o severa, una condizione che può compromettere in modo significativo la qualità della vita e le attività quotidiane. Tra le patologie più frequentemente trattate figurano la fibromialgia, l’artrite, l’endometriosi, i disturbi osteo-articolari, le neuropatie come la nevralgia post-erpetica, l’emicrania e la cefalea cronica. I servizi si occupano inoltre del dolore oncologico, affrontato in collaborazione con le cure palliative.

«Trattare il dolore non significa solo curare, ma restituire una vita dignitosa. La terapia antalgica offre una migliore gestione della quotidianità, una qualità di vita superiore e, soprattutto, una reale riabilitazione sociale, permettendo di riappropriarsi della propria autonomia» afferma <strong>Marika Soldà</strong>, direttrice della UOC Anestesia e Rianimazione dell’Ulss 4.

La crescente richiesta di prestazioni conferma l’importanza del servizio. Nel <strong>2025</strong> l’Ulss 4 ha erogato circa <strong>20 mila prestazioni di terapia antalgica</strong>, tra visite e trattamenti, con un costante aumento rispetto agli anni precedenti. Nel <strong>2023</strong> le prestazioni erano state circa <strong>15 mila</strong>.

L’aumento della domanda è legato sia a una maggiore attenzione clinica verso la cura del dolore sia al progressivo invecchiamento della popolazione del territorio. L’azienda sanitaria punta così a rafforzare percorsi personalizzati, con un approccio che integra aspetti clinici, riabilitativi e relazionali.

«Il paziente con dolore cronico ha bisogno di un approccio multidisciplinare, perché ogni professionista porta con sé una propria competenza specifica – spiega <strong>Pietro Di Mari</strong>, dirigente medico della UOC Anestesia e Rianimazione – dal supporto psicologico, all'importanza dell'attività fisica, fino al neurologo nei casi di patologia nervosa».

Secondo i dati richiamati dall’Ulss 4, in Italia sono circa <strong>13 milioni le persone che soffrono di dolore cronico</strong>, una condizione che interessa soprattutto la fascia di età compresa tra i <strong>46 e i 60 anni</strong>, con conseguenze anche sulla vita lavorativa.

«L’incremento delle attività dimostra quanto la cura del dolore sia una priorità assoluta per la salute e il benessere della nostra comunità e conferma la nostra volontà di non lasciare indietro nessuno – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 4, <strong>Carlo Bramezza</strong> –. Questo Open Day è stato una risposta concreta e vicina ai bisogni dei cittadini, contribuendo a valorizzare un servizio di fondamentale importanza e a ridurre i tempi di attesa».

All’iniziativa erano presenti, oltre al direttore generale <strong>Carlo Bramezza</strong>, anche la direttrice della Direzione Medica Ospedaliera <strong>Alessandra Cappelletto</strong>, il vicesindaco di San Donà di Piave <strong>Alessandro Meneguz</strong> e il consigliere regionale <strong>Matteo Baldan</strong>.

Fonte: Comunicato Stampa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/06/Open-day-terapia-antalgica_27-giugno-2026.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Open-day-terapia-antalgica_27-giugno-2026" /></p>Si è concluso con oltre cinquanta prestazioni il primo Open Day dedicato alla terapia antalgica promosso dall’Ulss 4 Veneto Orientale negli ospedali di San Donà di Piave e Portogruaro. L’iniziativa ha permesso di effettuare visite e trattamenti rivolti a persone che convivono quotidianamente con il dolore cronico.

Nel corso della giornata sono state eseguite <strong>oltre 50 prestazioni complessive</strong>, tra cui <strong>40 visite per pazienti in lista d’attesa</strong> e <strong>15 trattamenti antalgici mirati</strong>. A operare sono state due équipe di medici specialisti, affiancate dal personale infermieristico, impegnate nell’assistenza ai pazienti nei due ospedali.

La terapia antalgica è rivolta alle persone che soffrono di dolore cronico di intensità moderata o severa, una condizione che può compromettere in modo significativo la qualità della vita e le attività quotidiane. Tra le patologie più frequentemente trattate figurano la fibromialgia, l’artrite, l’endometriosi, i disturbi osteo-articolari, le neuropatie come la nevralgia post-erpetica, l’emicrania e la cefalea cronica. I servizi si occupano inoltre del dolore oncologico, affrontato in collaborazione con le cure palliative.

«Trattare il dolore non significa solo curare, ma restituire una vita dignitosa. La terapia antalgica offre una migliore gestione della quotidianità, una qualità di vita superiore e, soprattutto, una reale riabilitazione sociale, permettendo di riappropriarsi della propria autonomia» afferma <strong>Marika Soldà</strong>, direttrice della UOC Anestesia e Rianimazione dell’Ulss 4.

La crescente richiesta di prestazioni conferma l’importanza del servizio. Nel <strong>2025</strong> l’Ulss 4 ha erogato circa <strong>20 mila prestazioni di terapia antalgica</strong>, tra visite e trattamenti, con un costante aumento rispetto agli anni precedenti. Nel <strong>2023</strong> le prestazioni erano state circa <strong>15 mila</strong>.

L’aumento della domanda è legato sia a una maggiore attenzione clinica verso la cura del dolore sia al progressivo invecchiamento della popolazione del territorio. L’azienda sanitaria punta così a rafforzare percorsi personalizzati, con un approccio che integra aspetti clinici, riabilitativi e relazionali.

«Il paziente con dolore cronico ha bisogno di un approccio multidisciplinare, perché ogni professionista porta con sé una propria competenza specifica – spiega <strong>Pietro Di Mari</strong>, dirigente medico della UOC Anestesia e Rianimazione – dal supporto psicologico, all'importanza dell'attività fisica, fino al neurologo nei casi di patologia nervosa».

Secondo i dati richiamati dall’Ulss 4, in Italia sono circa <strong>13 milioni le persone che soffrono di dolore cronico</strong>, una condizione che interessa soprattutto la fascia di età compresa tra i <strong>46 e i 60 anni</strong>, con conseguenze anche sulla vita lavorativa.

«L’incremento delle attività dimostra quanto la cura del dolore sia una priorità assoluta per la salute e il benessere della nostra comunità e conferma la nostra volontà di non lasciare indietro nessuno – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 4, <strong>Carlo Bramezza</strong> –. Questo Open Day è stato una risposta concreta e vicina ai bisogni dei cittadini, contribuendo a valorizzare un servizio di fondamentale importanza e a ridurre i tempi di attesa».

All’iniziativa erano presenti, oltre al direttore generale <strong>Carlo Bramezza</strong>, anche la direttrice della Direzione Medica Ospedaliera <strong>Alessandra Cappelletto</strong>, il vicesindaco di San Donà di Piave <strong>Alessandro Meneguz</strong> e il consigliere regionale <strong>Matteo Baldan</strong>.

Fonte: Comunicato Stampa]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>INTERRUZIONE DI ALCUNI TRATTI CICLOPEDONALI A CAUSA DEL MALTEMPO: AVVIATI I LAVORI DI RIPRISTINO</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/06/alberi-caduti-sui-percorsi-ciclopedonali-del-bim-avviati-i-lavori-di-ripristino/</link>
		<comments>https://piavetv.net/2026/06/alberi-caduti-sui-percorsi-ciclopedonali-del-bim-avviati-i-lavori-di-ripristino/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 09:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/06/Problemi-percorsi-ciclopedonali.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Problemi-percorsi-ciclopedonali" /></p>Alcuni episodi di maltempo verificatisi nei giorni scorsi, soprattutto nelle ore notturne, hanno causato la caduta di alberi e ramaglie lungo diversi tratti dei percorsi ciclopedonali gestiti dal Consorzio BIM, determinando interruzioni e disagi per gli utenti.

I problemi hanno interessato alcuni segmenti della rete di circa <strong>60 chilometri di tracciati ciclopedonali</strong>, particolarmente frequentati durante il periodo estivo da ciclisti, podisti e famiglie.

«Imprevisti che hanno creato disagi a chi frequenta i 60 chilometri di tracciati ciclopedonali gestiti dal Consorzio BIM, tra l’altro frequentatissimi in questo periodo – spiega il presidente <strong>Alberto Carli</strong> –. Ci siamo subito attivati e giovedì la ditta incaricata della manutenzione del verde ha iniziato la rimozione degli arbusti che ostacolano i percorsi. Abbiamo chiesto che i lavori vengano eseguiti con celerità in modo tale da concludere prima possibile».

Nei giorni scorsi il Consorzio aveva ricevuto diverse segnalazioni da parte degli utilizzatori dei percorsi, preoccupati per la presenza di alberi e rami caduti che rendevano difficoltoso o impossibile il transito in alcuni tratti.

«Recentemente – aggiunge Carli – ho ricevuto varie segnalazioni da parte dei frequentatori. Ora posso rispondere che i lavori saranno completati tra qualche giorno e con essi verranno rimosse le varie interruzioni».

L’obiettivo del Consorzio BIM è quello di ripristinare nel più breve tempo possibile la piena percorribilità dei tracciati, garantendo nuovamente la sicurezza e la fruibilità dei percorsi ciclopedonali del territorio.

Fonte: Comunicato Stampa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/06/Problemi-percorsi-ciclopedonali.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Problemi-percorsi-ciclopedonali" /></p>Alcuni episodi di maltempo verificatisi nei giorni scorsi, soprattutto nelle ore notturne, hanno causato la caduta di alberi e ramaglie lungo diversi tratti dei percorsi ciclopedonali gestiti dal Consorzio BIM, determinando interruzioni e disagi per gli utenti.

I problemi hanno interessato alcuni segmenti della rete di circa <strong>60 chilometri di tracciati ciclopedonali</strong>, particolarmente frequentati durante il periodo estivo da ciclisti, podisti e famiglie.

«Imprevisti che hanno creato disagi a chi frequenta i 60 chilometri di tracciati ciclopedonali gestiti dal Consorzio BIM, tra l’altro frequentatissimi in questo periodo – spiega il presidente <strong>Alberto Carli</strong> –. Ci siamo subito attivati e giovedì la ditta incaricata della manutenzione del verde ha iniziato la rimozione degli arbusti che ostacolano i percorsi. Abbiamo chiesto che i lavori vengano eseguiti con celerità in modo tale da concludere prima possibile».

Nei giorni scorsi il Consorzio aveva ricevuto diverse segnalazioni da parte degli utilizzatori dei percorsi, preoccupati per la presenza di alberi e rami caduti che rendevano difficoltoso o impossibile il transito in alcuni tratti.

«Recentemente – aggiunge Carli – ho ricevuto varie segnalazioni da parte dei frequentatori. Ora posso rispondere che i lavori saranno completati tra qualche giorno e con essi verranno rimosse le varie interruzioni».

L’obiettivo del Consorzio BIM è quello di ripristinare nel più breve tempo possibile la piena percorribilità dei tracciati, garantendo nuovamente la sicurezza e la fruibilità dei percorsi ciclopedonali del territorio.

Fonte: Comunicato Stampa]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>BOOM DI NASCITE ALL’OSPEDALE DI SAN DONÀ: SETTE BAMBINI NATI IN POCHE ORE</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/06/boom-di-nascite-allospedale-di-san-dona-sette-bambini-nati-in-poche-ore/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 14:11:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/06/Equipe-di-Ostetricia_Ulss4.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Equipe-di-Ostetricia_Ulss4" /></p>Una giornata particolarmente intensa e ricca di emozioni quella vissuta oggi all’ospedale di San Donà di Piave, dove nel giro di poche ore sono venuti alla luce <strong>sette bambini</strong>, confermando il momento positivo che sta attraversando il reparto di Ostetricia e Ginecologia.

Ad aprire la giornata è stato il piccolo <strong>Xhoel</strong>, di nazionalità albanese, seguito poco dopo dalla nascita di <strong>Ayra</strong>, di nazionalità bangladese. Nel corso delle ore sono poi arrivati altri cinque bambini italiani: i maschietti <strong>Achille</strong> e <strong>Bjorn</strong> e le bambine <strong>Azzurra</strong>, <strong>Delia</strong> e <strong>Bianca</strong>.

Per ciascuna mamma è stato seguito un percorso nascita personalizzato, con particolare attenzione al benessere della donna e del neonato. Dei sette parti, <strong>cinque sono avvenuti in modo spontaneo</strong>, mentre in <strong>due casi si è reso necessario il taglio cesareo</strong>. Tutte le mamme e i bambini godono di buone condizioni di salute e hanno potuto vivere fin da subito i primi momenti di contatto e conoscenza.

Le nascite registrate nelle ultime ore si inseriscono in una tendenza positiva che sta caratterizzando il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale sandonatese.

«Questa eccezionale mattinata di lavoro, seppur intensa, ci ha riempito il cuore di orgoglio e di una grandissima gioia per le nuove vite che sono venute alla luce – sottolinea la direttrice della UOC Ostetricia e Ginecologia, <strong>Marika Soldà</strong> –. Queste sette nascite si inseriscono in una tendenza decisamente positiva per la nostra Unità Operativa: ad oggi registriamo infatti <strong>40 parti in più rispetto allo stesso periodo del 2025</strong>. Si tratta di un dato significativo e in controtendenza, soprattutto se consideriamo il contesto di costante denatalità che sta colpendo il nostro Paese. Questo incremento premia la qualità del percorso nascita che offriamo e la fiducia che le donne e le famiglie ripongono quotidianamente nel nostro operato».

Anche il direttore generale dell’Ulss 4, <strong>Carlo Bramezza</strong>, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto dal reparto.

«Questo evento è una splendida notizia per tutto il nostro territorio e dimostra, nei fatti, l'efficienza e la capacità di risposta delle nostre strutture sanitarie – dichiara Bramezza –. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutta l'équipe del reparto, dai medici alle ostetriche, dalle infermiere alle professioniste dell'assistenza, che hanno gestito questa straordinaria sequenza di parti con totale dedizione, garantendo a ogni mamma e a ogni neonato la massima sicurezza e la migliore accoglienza possibile».

Il dato delle <strong>40 nascite in più rispetto al 2025</strong> rappresenta un segnale incoraggiante per il punto nascita di San Donà di Piave, in un contesto nazionale caratterizzato da un progressivo calo delle nascite.

Fonte: Comunicato Stampa

&nbsp;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/06/Equipe-di-Ostetricia_Ulss4.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Equipe-di-Ostetricia_Ulss4" /></p>Una giornata particolarmente intensa e ricca di emozioni quella vissuta oggi all’ospedale di San Donà di Piave, dove nel giro di poche ore sono venuti alla luce <strong>sette bambini</strong>, confermando il momento positivo che sta attraversando il reparto di Ostetricia e Ginecologia.

Ad aprire la giornata è stato il piccolo <strong>Xhoel</strong>, di nazionalità albanese, seguito poco dopo dalla nascita di <strong>Ayra</strong>, di nazionalità bangladese. Nel corso delle ore sono poi arrivati altri cinque bambini italiani: i maschietti <strong>Achille</strong> e <strong>Bjorn</strong> e le bambine <strong>Azzurra</strong>, <strong>Delia</strong> e <strong>Bianca</strong>.

Per ciascuna mamma è stato seguito un percorso nascita personalizzato, con particolare attenzione al benessere della donna e del neonato. Dei sette parti, <strong>cinque sono avvenuti in modo spontaneo</strong>, mentre in <strong>due casi si è reso necessario il taglio cesareo</strong>. Tutte le mamme e i bambini godono di buone condizioni di salute e hanno potuto vivere fin da subito i primi momenti di contatto e conoscenza.

Le nascite registrate nelle ultime ore si inseriscono in una tendenza positiva che sta caratterizzando il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale sandonatese.

«Questa eccezionale mattinata di lavoro, seppur intensa, ci ha riempito il cuore di orgoglio e di una grandissima gioia per le nuove vite che sono venute alla luce – sottolinea la direttrice della UOC Ostetricia e Ginecologia, <strong>Marika Soldà</strong> –. Queste sette nascite si inseriscono in una tendenza decisamente positiva per la nostra Unità Operativa: ad oggi registriamo infatti <strong>40 parti in più rispetto allo stesso periodo del 2025</strong>. Si tratta di un dato significativo e in controtendenza, soprattutto se consideriamo il contesto di costante denatalità che sta colpendo il nostro Paese. Questo incremento premia la qualità del percorso nascita che offriamo e la fiducia che le donne e le famiglie ripongono quotidianamente nel nostro operato».

Anche il direttore generale dell’Ulss 4, <strong>Carlo Bramezza</strong>, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto dal reparto.

«Questo evento è una splendida notizia per tutto il nostro territorio e dimostra, nei fatti, l'efficienza e la capacità di risposta delle nostre strutture sanitarie – dichiara Bramezza –. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutta l'équipe del reparto, dai medici alle ostetriche, dalle infermiere alle professioniste dell'assistenza, che hanno gestito questa straordinaria sequenza di parti con totale dedizione, garantendo a ogni mamma e a ogni neonato la massima sicurezza e la migliore accoglienza possibile».

Il dato delle <strong>40 nascite in più rispetto al 2025</strong> rappresenta un segnale incoraggiante per il punto nascita di San Donà di Piave, in un contesto nazionale caratterizzato da un progressivo calo delle nascite.

Fonte: Comunicato Stampa

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		<title>LAVORI SULL’ARGINE DEL PIAVE, SENSO UNICO A MUSILE VICINO AL PONTE DELLA VITTORIA</title>
		<link>https://piavetv.net/2026/06/lavori-sullargine-del-piave-senso-unico-a-musile-vicino-al-ponte-della-vittoria/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 13:57:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/02/Musile-aereo.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Musile-aereo" /></p>Modifiche alla viabilità in arrivo a Musile di Piave per consentire alcuni interventi di manutenzione della scarpata arginale del fiume Piave. Su richiesta del Genio Civile della Regione Veneto, il Comune ha emanato un’ordinanza che interesserà il tratto finale della strada statale 14, in prossimità del Ponte della Vittoria.

Le limitazioni saranno in vigore da <strong>lunedì 29 giugno a mercoledì 1 luglio</strong> e, in caso di necessità, anche nella giornata di <strong>venerdì 3 luglio</strong>, nella fascia oraria compresa tra le <strong>8.00 e le 18.00</strong>.

Durante i lavori verrà istituito un <strong>senso unico di marcia dal Ponte della Vittoria fino alla rotatoria situata al termine di via XXIV Maggio</strong>, in direzione Venezia-Mestre. Sarà invece vietato il transito sulla corsia opposta, in direzione San Donà di Piave-Trieste.

Il traffico proveniente da Venezia e diretto verso Trieste sarà deviato sulla viabilità alternativa già esistente. L’amministrazione comunale invita gli automobilisti a utilizzare prioritariamente il <strong>Ponte dei Granatieri</strong>, mentre solo in seconda battuta sarà possibile attraversare il centro cittadino percorrendo <strong>via Marconi</strong> e <strong>via Roma</strong>.

Ulteriori modifiche interesseranno anche <strong>via Matteotti</strong>, che sarà chiusa al traffico e riservata esclusivamente ai residenti e ai frontisti. Nel tratto terminale della strada sarà inoltre in vigore il divieto di sosta.

«Si tratta – spiega il sindaco <strong>Silvia Susanna</strong> – di interventi strutturali di fondamentale importanza per la sicurezza del nostro territorio e per la tutela del Piave, coordinati direttamente dal Genio Civile sulla scarpata arginale. Consapevoli dell'alto volume di traffico che interessa quotidianamente questo snodo, abbiamo predisposto un piano di viabilità per ridurre al minimo i disagi».

Il sindaco invita inoltre gli automobilisti a programmare i propri spostamenti utilizzando percorsi alternativi. «L’occupazione di parte della carreggiata da parte dei mezzi d’opera renderà necessaria l’istituzione del senso unico – aggiunge – motivo per cui invitiamo a privilegiare il Ponte dei Granatieri, una scelta che consentirà di velocizzare i tempi di percorrenza e di alleggerire il traffico nel centro abitato».

Fonte: Comunicato Stampa

&nbsp;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://piavetv.net/wp-content/uploads/2026/02/Musile-aereo.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Musile-aereo" /></p>Modifiche alla viabilità in arrivo a Musile di Piave per consentire alcuni interventi di manutenzione della scarpata arginale del fiume Piave. Su richiesta del Genio Civile della Regione Veneto, il Comune ha emanato un’ordinanza che interesserà il tratto finale della strada statale 14, in prossimità del Ponte della Vittoria.

Le limitazioni saranno in vigore da <strong>lunedì 29 giugno a mercoledì 1 luglio</strong> e, in caso di necessità, anche nella giornata di <strong>venerdì 3 luglio</strong>, nella fascia oraria compresa tra le <strong>8.00 e le 18.00</strong>.

Durante i lavori verrà istituito un <strong>senso unico di marcia dal Ponte della Vittoria fino alla rotatoria situata al termine di via XXIV Maggio</strong>, in direzione Venezia-Mestre. Sarà invece vietato il transito sulla corsia opposta, in direzione San Donà di Piave-Trieste.

Il traffico proveniente da Venezia e diretto verso Trieste sarà deviato sulla viabilità alternativa già esistente. L’amministrazione comunale invita gli automobilisti a utilizzare prioritariamente il <strong>Ponte dei Granatieri</strong>, mentre solo in seconda battuta sarà possibile attraversare il centro cittadino percorrendo <strong>via Marconi</strong> e <strong>via Roma</strong>.

Ulteriori modifiche interesseranno anche <strong>via Matteotti</strong>, che sarà chiusa al traffico e riservata esclusivamente ai residenti e ai frontisti. Nel tratto terminale della strada sarà inoltre in vigore il divieto di sosta.

«Si tratta – spiega il sindaco <strong>Silvia Susanna</strong> – di interventi strutturali di fondamentale importanza per la sicurezza del nostro territorio e per la tutela del Piave, coordinati direttamente dal Genio Civile sulla scarpata arginale. Consapevoli dell'alto volume di traffico che interessa quotidianamente questo snodo, abbiamo predisposto un piano di viabilità per ridurre al minimo i disagi».

Il sindaco invita inoltre gli automobilisti a programmare i propri spostamenti utilizzando percorsi alternativi. «L’occupazione di parte della carreggiata da parte dei mezzi d’opera renderà necessaria l’istituzione del senso unico – aggiunge – motivo per cui invitiamo a privilegiare il Ponte dei Granatieri, una scelta che consentirà di velocizzare i tempi di percorrenza e di alleggerire il traffico nel centro abitato».

Fonte: Comunicato Stampa

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