SAN DONÀ, LA MUSICA ARRIVA IN PEDIATRIA PER FAR STARE MEGLIO I PICCOLI PAZIENTI
All’ospedale di San Donà di Piave sono iniziate le attività musicali dedicate ai bambini e ai ragazzi ricoverati nel reparto di Pediatria. Il progetto nasce da una convenzione biennale tra l’ULSS4 Veneto Orientale e l’Associazione Musicale Emozional…mente ETS di San Donà, con l’obiettivo di favorire il benessere emotivo dei piccoli pazienti e contribuire a ridurre l’ansia e la paura che possono accompagnare la degenza.
Il primo incontro si è svolto la scorsa settimana. Le attività, della durata di circa un’ora, sono condotte da tre insegnanti di musica volontari, che portano in reparto chitarra, percussioni e tastiera. Il repertorio e gli strumenti vengono scelti di volta in volta in base all’età e alle preferenze dei bambini: per il primo appuntamento, ad esempio, è stato proposto il rock americano.
Gli incontri vengono programmati tenendo conto delle condizioni e delle esigenze di ciascun paziente, oltre che delle valutazioni dei professionisti sanitari. L’approccio è graduale e rispettoso, per permettere a ogni bambino di avvicinarsi alla musica secondo i propri tempi, senza trascurare eventuali timori e lasciando spazio alla curiosità.
L’iniziativa è rivolta ai bambini ricoverati, con particolare attenzione a quelli che devono affrontare degenze prolungate. Non sono richieste particolari capacità o conoscenze musicali: l’attività è pensata per offrire un momento di svago e condivisione durante il soggiorno in ospedale.
Anche la letteratura scientifica evidenzia i possibili benefici della musica per i bambini ospedalizzati, in particolare nella riduzione dell’ansia prima e durante le procedure diagnostiche e terapeutiche e nel favorire la collaborazione con il personale sanitario. Si tratta inoltre di un’attività considerata sicura e facilmente integrabile con le cure abituali. I volontari operano in coordinamento con gli operatori del reparto, nel rispetto delle necessità assistenziali.
«Alle future mamme raccomandiamo di ascoltare musica e di leggere ad alta voce, perché fa bene a loro e al bambino, che già prima della nascita percepisce il ritmo e la voce dei genitori – spiega Pier Giuseppe Flora, direttore dell’Unità operativa complessa di Pediatria di San Donà –. Proporre la musica in reparto dà continuità a questa indicazione nel momento più delicato, quello di un ricovero, e offre a bambini e genitori un’esperienza da condividere insieme al personale del reparto».
«Le associazioni del territorio portano nei nostri ospedali tempo e competenze che arricchiscono il lavoro dei professionisti – sottolinea Carlo Bramezza, direttore generale dell’ULSS4 –. Ringrazio i volontari di Emozional…mente per la disponibilità. Prendersi cura di un bambino in ospedale significa occuparsi anche della qualità delle sue giornate in reparto».
Fonte: Comunicato Stampa
