GIORNATA MONDIALE DEL DONATORE DI SANGUE: IN ULSS4 TRE GIORNI DI DONAZIONI E 170 UNITÀ RACCOLTE Reviewed by on . Rating: 0

GIORNATA MONDIALE DEL DONATORE DI SANGUE: IN ULSS4 TRE GIORNI DI DONAZIONI E 170 UNITÀ RACCOLTE

GIORNATA MONDIALE DEL DONATORE DI SANGUE: IN ULSS4 TRE GIORNI DI DONAZIONI E 170 UNITÀ RACCOLTE

In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, in programma il 14 giugno, l’ULSS4 Veneto Orientale ha organizzato una tre giorni dedicata alla raccolta di sangue ed emocomponenti nei presìdi ospedalieri del territorio. L’iniziativa sta registrando una significativa adesione da parte dei cittadini e consentirà di raccogliere complessivamente circa 170 unità di emocomponenti, di cui 150 sacche di sangue intero e 20 di plasma, oltre alla selezione di 20 nuovi aspiranti donatori.

L’attività coinvolge i centri trasfusionali degli ospedali di San Donà di Piave, Portogruaro e Jesolo, dove il servizio è oggi ospitato nella Casa di Comunità. A Jesolo si è svolta anche l’iniziativa “Uniformi nel Donare”, promossa in collaborazione con l’Avis comunale, che ha visto la partecipazione di appartenenti alle Forze dell’Ordine e ai servizi di soccorso per testimoniare il valore della donazione come gesto concreto di impegno civile e solidarietà.

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«La straordinaria risposta dei nostri cittadini a questa tre giorni di donazioni è la dimostrazione concreta di quanto la nostra comunità sia generosa e coesa – sottolinea il Direttore Generale Carlo Bramezza –. Questo successo assume un significato ancora più profondo in concomitanza con la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. Donare non è semplicemente un atto di altruismo, ma un pilastro fondamentale per il funzionamento dei nostri ospedali e per garantire le cure quotidiane ai pazienti».

I numeri dell’attività trasfusionale dell’ULSS4 evidenziano l’importanza di questo servizio per l’intero territorio. Ogni anno vengono trasfuse oltre 6.000 sacche di sangue, mentre il laboratorio di immunoematologia dell’ospedale di San Donà di Piave esegue circa 80.000 esami, occupandosi della compatibilità trasfusionale, della diagnostica immunoematologica e della prevenzione neonatale.

Nel corso del 2025 sono state effettuate 7.500 consulenze specialistiche, assegnate e trasfuse 6.300 sacche di sangue, distribuiti circa 200 concentrati piastrinici e 100 unità di plasma. I principali utilizzatori di emocomponenti restano i reparti di chirurgia ad alta specializzazione, i pronto soccorso e l’oncoematologia.

L’attività del Servizio Trasfusionale non si limita però alla raccolta del sangue. L’Ambulatorio di Medicina Trasfusionale segue infatti pazienti affetti da anemie, disturbi della coagulazione e altre patologie complesse, garantendo ogni anno oltre 1.800 visite ambulatoriali, quasi 1.000 trasfusioni dirette, 1.500 infusioni di ferro e farmaci derivati dal sangue e circa 500 salassi terapeutici. Negli ultimi mesi è stata inoltre potenziata la raccolta del PRP (plasma ricco di piastrine) utilizzato in ortopedia ed è stata riattivata la produzione del siero collirio per il trattamento di gravi patologie oculari.

«Il donatore di sangue rappresenta una risorsa preziosa e insostituibile per l’intera comunità – evidenzia Raffaella Berti, Direttore dell’UOC Medicina Trasfusionale dell’ULSS4 Veneto Orientale –. Il sangue non può essere prodotto artificialmente e la sua disponibilità dipende esclusivamente dal gesto volontario e gratuito dei donatori. La terapia trasfusionale è fondamentale per la cura di numerose patologie emato-oncologiche, ma anche per affrontare situazioni di emergenza come gravi emorragie dovute a incidenti, interventi chirurgici complessi o trapianti. Donare sangue significa, nel senso più concreto del termine, donare vita».

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