DALL’UNIVERSITÀ DI TRIESTE ALL’OSPEDALE DI JESOLO: LEZIONE SUL CAMPO PER FUTURI INTERPRETI SANITARI
Una lezione fuori dall’aula, direttamente sul campo, per prepararsi a un ruolo sempre più strategico nella sanità del territorio. Diciannove studenti dell’Università degli Studi di Trieste, iscritti al corso di Lingue moderne per interpreti e traduttori, hanno partecipato oggi, 16 gennaio 2026, a una giornata di formazione pratica all’ospedale di Jesolo, dedicata alla gestione dei pazienti di lingua tedesca.
La mattinata si è aperta con una parte teorica dedicata all’accoglienza del paziente straniero, al ruolo dell’interprete in ambito sanitario e agli aspetti amministrativi legati all’accesso alle cure. A seguire, il momento centrale della giornata: una sessione di “role playing”, con simulazioni realistiche di interventi sanitari che hanno visto gli studenti confrontarsi direttamente con situazioni tipiche dell’emergenza-urgenza.
Gli studenti, accompagnati da docenti dell’ateneo triestino, sono stati accolti dai direttori generale, amministrativo e della funzione ospedaliera dell’Ulss 4, Mauro Filippi, Massimo Visentin e Alessandra Cappelletto. Dopo la visita al Punto di Primo Intervento avanzato, l’attenzione si è concentrata sulle esercitazioni pratiche, condotte con il coinvolgimento di personale sanitario dell’azienda – triagista, infermiere e medico – che ha simulato la presa in carico di pazienti di lingua tedesca.
«La collaborazione tra Ulss 4 e Università di Trieste è iniziata nel 2018 – spiega il direttore generale Mauro Filippi – con l’obiettivo di formare interpreti professionisti da inserire nel settore sanitario. Si tratta di una grande opportunità occupazionale per gli studenti e, allo stesso tempo, di un valore aggiunto per le aziende sanitarie nella gestione dei pazienti stranieri».
Un ruolo che va oltre la semplice traduzione. «Accanto alla capacità di interpretariato – prosegue Filippi – sono fondamentali competenze linguistiche specifiche in ambito sanitario, per supportare il personale medico e infermieristico durante l’accettazione e nel percorso clinico-assistenziale. Una comunicazione corretta tra medico e paziente straniero è parte integrante della sicurezza delle cure e rappresenta un elemento di qualità per il turista».
Numeri che spiegano l’importanza del progetto: ogni anno il territorio dell’Ulss 4 registra oltre 22,5 milioni di presenze turistiche, con più di 60 mila accessi estivi tra pronto soccorso e punti di primo intervento. Da qui la necessità, ormai consolidata, di reclutare ogni estate personale interprete da inserire nelle strutture di emergenza-urgenza del litorale, da Bibione a Caorle, Eraclea Mare, Jesolo e Cavallino-Treporti.
Da questa esperienza è nato anche il Corso di specializzazione di lingua tedesca in terminologia medica, un progetto che rappresenta una novità nel rapporto tra sanità pubblica e formazione universitaria e che, già dalla prossima estate, potrà tradursi per molti studenti in un concreto inserimento professionale all’interno delle strutture sanitarie del territorio.
Fonte: Comunicato Stampa



